Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

50 mila firma per chiedere la restituzione dello striscione verità per Giulio Regeni



Praticamente 50 mila firme, una delle petizioni più firmate di sempre, a 40 mesi e più dalla scomparsa di Giulio per mano di un regime criminale che continua ad essere "amico" di varie democrazie occidentali, a partire dall'Italia e dall'Unione Europea, di cui Giulio era cittadino. Dopo la vergognosa rimozione dello striscione di Giulio dal palazzo della Regione del FVG, da piazza dell'Unità di Trieste, si è sollevato un giusto putiferio. Si voleva attaccare con quella rimozione la presunta strumentalizzazione politica, non si è mai capito quale realmente poi fosse, quando in realtà alla fine la rimozione dello striscione è diventato un gesto chiaramente politico strumentale con lo scopo di attaccare un simbolo che recava fastidio. Poi, ognuno, può trincerarsi dietro le scuse che vuole, ma quel gesto, meditato o meno che fosse, segue quello altrettanto vergognoso del Comune di Trieste dell'ottobre del 2016 e di altre località italiane che lo hanno rimosso. Si tratta di una manciata di casi, un nulla rispetto a quanti sono i Comuni che lo hanno esposto, alle scuole, università, e luoghi pubblici. Ma pur sempre si tratta di un caso grave, perchè avviene nella regione di Giulio, nella terra di Giulio. E in Egitto questo lo sanno. La protesta non si arresta e continua attraverso varie modalità, come quella della petizione, che si appresta a diventare probabilmente una delle petizioni più firmate di sempre, a prescindere dal fatto che lo striscione verrà restituito al suo luogo o meno, la solidarietà che c'è stata è enorme, e ciò non può lasciare indifferenti, per quella verità che si conquista anche con quel simbolo rimosso dal palazzo della Regione. 

mb

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