Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

Immagine
Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

Nuovo salto di qualità per l'Egitto. Invitato al G20

Nuovo salto di qualità per il regime egiziano. Dal parlare di diritti umani al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, al primo vertice della storia arabo-europeo ospitato nella terra delle piramidi, dalla Coppa delle Nazioni Africane ospitata in Egitto, alla guida dell'Unione Africana, per non parlare di tutti i consensi ottenuti dalle principali democrazie occidentali, dagli USA, alla Germania, dalla Francia all'Italia all'Inghilterra, all'Unione Europea. E ora è il momento del G20. Si troverà accanto: USA, Regno Unito, Cina, Russia, Giappone, Francia, Italia, Germania, Brasile, Argentina, Sud Africa, Corea del Sud, Messico, India, Indonesia, Arabia Saudita, Turchia, Canada, Australia e Unione Europea. L'Egitto non fa parte del G20 ma viene invitato a parteciparvi vista la presidenza egiziana dell'Unione Africana.  Che dire? A quanto pare le dittature e i regimi in questo mondo continuano a ricevere consenso e poi tutti però a pulirsi le mani con la carta dei diritti umani che in quel momento diventerà carta straccia. Certo, se si va a guardare l'elenco di tutti i Paesi del G20 effettivamente in materia di diritti umani c'è poco di cui rallegrarsi, l'Egitto sarà in buona compagnia di Paesi come l'Arabia, la Cina, la Russia, gli USA, la Turchia, il Brasile, ecc, ecc...

mb

Commenti

Post popolari in questo blog

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?