Migliaia i comuni che hanno visto il proprio nome cambiato dal fascismo

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  Come tutti i regimi di ogni epoca anche il fascismo come è ben noto ha voluto il proprio marchio, il suo segno, che resiste ai tempi, nei nomi dei luoghi. Oltre ad aver sradicato identità secolari famigliari con l'italianizzazione dei cognomi e anche dei nomi delle persone, fenomeno cruento avvenuto soprattutto nelle regioni del confine, si è scatenato con una inventiva con pochi precedenti anche nella trasformazione dei nomi dei luoghi, con la toponomastica ed odonomastica. Migliaia i comuni e le località che videro i propri nomi essere stravolti, tramite il processo di italianizzazione con lo scopo di romanizzare la località, di annientarne le origini identitarie considerate come non italianissime o con lo scopo di celebrarne l'atto politico funzionale allo spirito e causa fascista. Di casi se ne registrano a bizzeffe. Da Monteleone di Calabria, diventata Vibo Valentia, a Ronchi di Monfalcone, diventata Ronchi dei Legionari per celebrare l'atto eversivo della presa di...

Nuovo salto di qualità per l'Egitto. Invitato al G20

Nuovo salto di qualità per il regime egiziano. Dal parlare di diritti umani al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, al primo vertice della storia arabo-europeo ospitato nella terra delle piramidi, dalla Coppa delle Nazioni Africane ospitata in Egitto, alla guida dell'Unione Africana, per non parlare di tutti i consensi ottenuti dalle principali democrazie occidentali, dagli USA, alla Germania, dalla Francia all'Italia all'Inghilterra, all'Unione Europea. E ora è il momento del G20. Si troverà accanto: USA, Regno Unito, Cina, Russia, Giappone, Francia, Italia, Germania, Brasile, Argentina, Sud Africa, Corea del Sud, Messico, India, Indonesia, Arabia Saudita, Turchia, Canada, Australia e Unione Europea. L'Egitto non fa parte del G20 ma viene invitato a parteciparvi vista la presidenza egiziana dell'Unione Africana.  Che dire? A quanto pare le dittature e i regimi in questo mondo continuano a ricevere consenso e poi tutti però a pulirsi le mani con la carta dei diritti umani che in quel momento diventerà carta straccia. Certo, se si va a guardare l'elenco di tutti i Paesi del G20 effettivamente in materia di diritti umani c'è poco di cui rallegrarsi, l'Egitto sarà in buona compagnia di Paesi come l'Arabia, la Cina, la Russia, gli USA, la Turchia, il Brasile, ecc, ecc...

mb

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