La grande ipocrisia: il caso Regeni e il bluff dell'amicizia egiziana

  Allora, guardate, la questione è d'un’evidenza quasi imbarazzante, e bisogna avere il coraggio di dirlo con grande chiarezza. Perché qui siamo di fronte a uno di quei casi in cui la storia — e la cronaca giudiziaria — ci mette sotto gli occhi una realtà drammatica, senza infingimenti. Il punto centrale è questo: l’Egitto, che a parole è sempre stato descritto come questo grande alleato, questo partner fondamentale dell’Italia nel Mediterraneo, sul piano della verità e della giustizia per Giulio Regeni non ha mosso un solo millimetro. Mai. E si è arrivati a questo paradosso straordinario — ed è una sentenza davvero incredibile — in cui la Corte ha condannato alcuni funzionari per il sequestro di Giulio, per quell'atto di violenza di Stato, ma non per la sua uccisione. L'accusa di omicidio, che la Procura contestava al solo Sharif e per la quale era stato chiesto l'ergastolo, non è stata riconosciuta.  In tutti questi anni, la cooperazione giudiziaria da parte egiziana ...

Nuovo salto di qualità per l'Egitto. Invitato al G20

Nuovo salto di qualità per il regime egiziano. Dal parlare di diritti umani al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, al primo vertice della storia arabo-europeo ospitato nella terra delle piramidi, dalla Coppa delle Nazioni Africane ospitata in Egitto, alla guida dell'Unione Africana, per non parlare di tutti i consensi ottenuti dalle principali democrazie occidentali, dagli USA, alla Germania, dalla Francia all'Italia all'Inghilterra, all'Unione Europea. E ora è il momento del G20. Si troverà accanto: USA, Regno Unito, Cina, Russia, Giappone, Francia, Italia, Germania, Brasile, Argentina, Sud Africa, Corea del Sud, Messico, India, Indonesia, Arabia Saudita, Turchia, Canada, Australia e Unione Europea. L'Egitto non fa parte del G20 ma viene invitato a parteciparvi vista la presidenza egiziana dell'Unione Africana.  Che dire? A quanto pare le dittature e i regimi in questo mondo continuano a ricevere consenso e poi tutti però a pulirsi le mani con la carta dei diritti umani che in quel momento diventerà carta straccia. Certo, se si va a guardare l'elenco di tutti i Paesi del G20 effettivamente in materia di diritti umani c'è poco di cui rallegrarsi, l'Egitto sarà in buona compagnia di Paesi come l'Arabia, la Cina, la Russia, gli USA, la Turchia, il Brasile, ecc, ecc...

mb

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