A Gorizia esiste una delle poche svastiche ancora oggi presenti in Italia

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  Sentite, questa è una storia straordinaria, di quelle che a raccontarle oggi si fa quasi fatica a crederci. Perché noi siamo abituati a pensare che la Storia – quella con la S maiuscola, quella dei grandi sconvolgimenti – lasci sempre dei segni enormi, evidenti. E invece no. A volte si nasconde nei dettagli, in un angolo dimenticato. Immaginate la scena: siamo a Gorizia. Una città che è un groviglio pazzesco di confini, di lingue, di memorie che fanno a pugni tra loro. Ancora oggi la scritta Tito che sovrasta Nova Gorica, città nata per mano del socialismo jugoslavo, procura divisioni e discussioni formidabili. Voi camminate, entrate nel giardino del lapidario di Palazzo Attems Petzenstein, e vi muovete tra questi vialetti, che sono piccoli, stretti, quasi intimi. Da una parte avete le lapidi che ricordano il vecchio, felice periodo asburgico – quando Gorizia era la "Nizza austriaca", tutta ordine, burocrazia imperiale e nostalgia –, dall'altra, immancabilmente, ci sono...

Alla "minoranza linguistica slovena" stanziati in FVG 6,5 milioni di euro



Arrivano i primi provvedimenti concreti a sostegno della minoranza linguistica slovena da parte dell'attuale nuova amministrazione regionale. La Giunta regionale su proposta dell'assessore alle Autonomie locali e Politiche comunitarie ha approvato la suddivisione delle risorse per il sostegno delle attività degli enti e organizzazioni della minoranza linguistica slovena nel 2019.

A disposizione ci sono 6,5 milioni di euro, che vengono distribuiti tra sei aree principali.

Così si legge nel comunicato della Regione:

1.690.000 per enti che organizzano iniziative informative ed editoriali stabili e continuative; 845.000 per enti e organizzazioni che realizzano produzioni e offrono servizi nel campo culturale e scientifico; 942.00 per enti attivi nella produzione e nei servizi nel settore dello spettacolo; 780.000 per organismi a carattere associativo o federativo che operano nello sport, cultura, arte e ricreazione a livello almeno provinciale; 585.000 per i programmi di attività (cultura, arte, ricreazione e sport) di enti e organizzazioni minori della minoranza slovena iscritti all'Albo previsto dalla legge 26 che aderiscono agli organismi a carattere associativo o federale; 1.430.000 per enti e organizzazioni che curano la gestione di attività di educazione e formazione extrascolastica dei minori in lingua slovena. I restanti fondi vengono destinati - con il medesimo importo per entrambe le tipologie di intervento, pari a 113.750 euro - al sostegno di enti per attività e servizi educativi, sviluppo scambi culturali e attività giovanili anche transfrontaliere e a iniziative di particolare rilevanza finalizzate alla valorizzazione della lingua e del patrimonio storico e culturale della minoranza slovena. Più in dettaglio, gli stanziamenti più alti per i singoli enti spettano, in ordine decrescente, alla società Prae (Promozione attività editoriale) srl di Trieste (965.666 euro), al Teatro Stabile sloveno - Slovensko stalno gledalisce (Ssg)- di Trieste (704.173,16 euro), alla Biblioteca nazionale slovena - Narodna in studijska knjiznica (Nsk) - di Trieste (422.500 euro) e all'Unione delle associazioni sportive slovene in Italia - Zdruzenje slovenskih sportnih drustev v Italiji (Zssdi) - di Trieste (307.242 euro).

mb

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