Prima del Ventennio: cronache di intolleranza e squadrismo nel Monfalconese di fine Ottocento

Noi abbiamo questa immagine del vecchio Impero asburgico come di un meraviglioso mosaico di popoli.  Dove italiani, sloveni, tedeschi, ungheresi vivevano tutti insieme appassionatamente, l'imperatore Francesco Giuseppe che vegliava su tutti, e le lingue e le identità di ciascuno venivano rispettate. E in parte è vero. In verità, se andiamo a stringere l'obiettivo, se andiamo a guardare cosa succedeva davvero tutti i giorni, ad esempio nel Monfalconese e anche a Ronchi, scopriamo che la realtà era un bel po' più spigolosa. Nei documenti e nelle cronache troviamo episodi che, a leggerli oggi, mettono i brividi. Roba che noi chiameremmo squadrismo bello e buono, ma vent'anni prima che nascessero i fasci di combattimento! Un'intolleranza becera verso gli sloveni e verso l'uso stesso della loro lingua. I giornali dell'epoca non facevano una piega. Anziché inorridire davanti alla violenza, si schieravano apertamente, senza il minimo pudore, dalla parte di chi mena...

L'Organizzazione Mondiale Meteorologica denuncia:gli impatti dei cambiamenti climatici accelerano


Se di Greta Thunberg non si parla più, per ora, i problemi del cambiamento climatico continuano ad avanzare, con punte estreme che anche in questo 2019 abbiamo conosciuto in tutto il globo, anche nella stessa giornata. L'organizzazione Mondiale Meteorologica ( WMO), afferma, nel suo report che gli impatti fisici e finanziari del riscaldamento globale stanno accelerando. I livelli di gas stanno portando a temperature sempre più pericolose. Nel sito della BBC che ha diffuso la notizia con gran risalto, è emerso che  secondo il rapporto, la maggior parte dei rischi naturali che hanno colpito circa 62 milioni di persone nel 2018 sono stati associati a eventi climatici e climatici estremi.  Circa 35 milioni di persone sono state colpite da inondazioni.  Il Super Typhoon Mangkhut ha colpito 2,4 milioni di persone e ne ha uccise 134, principalmente nelle Filippine.  Più di 1600 morti sono stati collegati a ondate di calore e incendi in Europa, Giappone e Stati Uniti.  Il Kerala in India ha sofferto le piogge più pesanti e le peggiori alluvioni in quasi un secolo. Come gli studiosi hanno sottolineato gli impatti dei cambiamenti climatici stanno accelerando.
Impatti che hanno riguardato anche l'Italia. Nel report si ricorda che l'Irlanda e il sud della Francia hanno sperimentato una neve anormale, con cadute da 15 a 30 cm intorno a Nimes e Montpellier, e nel sud dell'Italia intorno a Napoli, mentre in alcuni punti dell'Irlanda orientale sono stati segnalati picchi di neve superiori a 50 cm. Un intenso sistema di bassa pressione nel Mar Mediterraneo a fine ottobre ha portato allagamenti e venti forti in diversi paesi. L'Italia è stata la più colpita. Le raffiche di vento di punta del 29 ottobre hanno incluso 179 km / h a Monte Cimone, mentre a Kredarica, in Slovenia, si è verificata una raffica di 161 km / h. E trenta morti in Italia sono state associate a questioni climatiche.
Insomma, dati pesanti, che ancora una volta confermano, la gravità della situazione. Un report che non ha avuto alcun clamore mediatico, nonostante l'importanza del tema trattato. Forse perchè non si presta ad alcuna strumentalizzazione politica, ma non è con le strumentalizzazioni politiche che si risolvono i problemi che interessano tutti noi.
 
mb

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