Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Riportare a Monfalcone il corteo del primo maggio




C'era una volta il corteo del primo maggio a Monfalcone. Si ricordano i trattori, i cartelli, centinaia di bandiere. Poi, con il tempo, venne spostato. Ora in provincia di Gorizia si svolge nella vicina Gradisca. Nell'ultima edizione non vi è stato neanche il corteo. Purtroppo con il trascorrere degli anni la festa dei lavoratori, il primo maggio, ha preso direzioni di ritualità che ne hanno in parte sgonfiato il senso. Oggi, quando si pensa al primo maggio si pensa più al concertone di Roma, che a quello che questa giornata dovrebbe rappresentare. Una giornata che nel mondo negli ultimi anni ha acquisito una connotazione di lotta vera e propria. Ed è a questo che si deve ritornare. Non essere solo un momento di condivisione di dati, di preoccupazioni, di discorsi, di riflessioni, ma anche di lotta. Ed il primo maggio deve ritornare a Monfalcone. La provincia di Gorizia è la più sofferente del Friuli Venezia Giulia, e da Monfalcone è partito quel corso politico inaccettabile che si è affermato poi in regione, poi in Italia.  Oggi ovunque si affermano istanze nazionaliste incompatibili con il mondo sempre più globale nel quale noi viviamo, che escluderanno gli ultimi degli ultimi, per quel famigerato "prima gli", che rispecchia le peggiori politiche fallimentari del secolo breve. Ci sono momenti in cui si deve capire che è il caso di prendere alcune decisioni. Il primo maggio a Gradisca potrà ritornare, ma adesso, il primo maggio a Monfalcone, è una necessità, oltre che una grande opportunità  per il territorio, per ritrovarsi, per ripartire.
mb

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