Il cartello che sbiadisce e la memoria che resiste grazie allo spomenik jugoslavo che ricorda le vittime del campo di concentramento di Gonars

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La Jugoslavia ha avuto un modo di ricordare le sue vittime, i suoi caduti, con dei monumenti straordinari, visionari, futuristici, ed uno di questi si trova nel cimitero di Gonars, il memoriale che ricorda gli internati e le vittime slovene e croate per mano fascista in quel campo di concentramento di Gonars di cui oggi non esiste più alcuna traccia, mentre quello di Visco sopravvive, grazie alle iniziative di pochi. All'entrata del cimitero di Gonars vi sono tre cartelli. Uno sloveno ed uno croato che ricordano i loro caduti, avrebbero potuto farne uno condiviso, invece, così non è, non è mica più la Jugoslavia. Su quello sloveno si leggerà "ossario degli sloveni internati e altre vittime della II guerra mondiale" su quello croato "ossario dei croati e degli altri internati e vittime della II guerra mondiale". Non hanno neanche scritto la stessa cosa.    A fianco ad essi, invece, vi è il pannello storico che ricorda cosa fu quel campo di concentramento, oltre 5...

L'Egitto al Consiglio per i diritti umani:"il diritto alla vita è sacro" e" diritti umani centrali". Anche gli asini volano

Semplicemente incredibile quello che è stato dichiarato dal ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry per conto dell'Egitto alla 40a sessione del Consiglio per i diritti umani tenutosi a Ginevra, in Svizzera. Ha sottolineato, come viene riportato che "i diritti umani sono indivisibili e sono sormontati dal diritto alla vita - il diritto più sacro e una pietra angolare per tutti gli altri diritti - un diritto che sta attualmente affrontando un feroce attacco a causa della diffusione della minaccia del terrorismo in tutto il mondo, sotto le spoglie delle religioni. Shoukry ha affermato che il Consiglio dei diritti umani svolge un ruolo fondamentale nell'elevare i diritti umani sulla scena internazionale, osservando che l'Egitto presta molta attenzione a seguire iniziative volte a rafforzare il lavoro del Consiglio. Ha sottolineato che tutti i paesi cercano di raggiungere i loro obiettivi nazionali nel campo dei diritti umani. Ed ancora ha rimarcato che "i passi positivi compiuti dallo stato egiziano internamente nel campo dei diritti umani, derivanti dalla sua fede nella centralità di questi diritti e che sono un elemento importante del strategia nazionale per lo sviluppo". Che dire? Che probabilmente Giulio Regeni non è stato ammazzato in Egitto, che le persone LGBT+ non vengono perseguitate in Egitto, che gli attivisti dei diritti umani non vengono considerati come terroristi in Egitto, che le torture anche contro i minori non vengono effettuate in Egitto, che la pena di morte non viene applicata in Egitto, no. E forse non viviamo neanche sul pianeta Terra, ma su qualche altro pianeta. D'altronde, anche gli asini volano, o no? Ma qui da ironizzare vi è ben poco, perchè la situazione è semplicemente sconcertante. Terribile.

mb
 

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