Oggi c'è la necessità di un nuovo manifesto per l'arte

Un tempo c’era la vita, c’era il sangue, c’era l’ardimento! C’erano i Futuristi che sputavano in faccia al passatismo, c’era Filippo Tommaso Marinetti che incendiava le accademie, c’era Mario Schifano che aggrediva la tela con la furia di chi vuole conquistare il mondo! C’erano i manifesti, c’era un’idea comunitaria, violenta, estatica dell’arte! E oggi? Oggi il nulla! Il deserto assoluto dell’anima! Siamo circondati da individualisti, rinchiusi nel loro microscopico  guscio. L'arte contemporanea è diventata come il calcio: una manica di mercenari! I galleristi non sono sempre critici, sono procuratori d’assalto. Ma serve una rivoluzione! C’è un bisogno disperato, assoluto, di un nuovo Manifesto! Qualcosa che torni a far vomitare i perbenisti e a far piangere d’estasi chi sa ancora vedere! Abbiamo bisogno di una pittura che torni a essere carne, di pennellate che squarcino la tela immortalando questo vuoto pneumatico del terzo millennio per distruggerlo! Basta con questa mercificaz...

L'Egitto al Consiglio per i diritti umani:"il diritto alla vita è sacro" e" diritti umani centrali". Anche gli asini volano

Semplicemente incredibile quello che è stato dichiarato dal ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry per conto dell'Egitto alla 40a sessione del Consiglio per i diritti umani tenutosi a Ginevra, in Svizzera. Ha sottolineato, come viene riportato che "i diritti umani sono indivisibili e sono sormontati dal diritto alla vita - il diritto più sacro e una pietra angolare per tutti gli altri diritti - un diritto che sta attualmente affrontando un feroce attacco a causa della diffusione della minaccia del terrorismo in tutto il mondo, sotto le spoglie delle religioni. Shoukry ha affermato che il Consiglio dei diritti umani svolge un ruolo fondamentale nell'elevare i diritti umani sulla scena internazionale, osservando che l'Egitto presta molta attenzione a seguire iniziative volte a rafforzare il lavoro del Consiglio. Ha sottolineato che tutti i paesi cercano di raggiungere i loro obiettivi nazionali nel campo dei diritti umani. Ed ancora ha rimarcato che "i passi positivi compiuti dallo stato egiziano internamente nel campo dei diritti umani, derivanti dalla sua fede nella centralità di questi diritti e che sono un elemento importante del strategia nazionale per lo sviluppo". Che dire? Che probabilmente Giulio Regeni non è stato ammazzato in Egitto, che le persone LGBT+ non vengono perseguitate in Egitto, che gli attivisti dei diritti umani non vengono considerati come terroristi in Egitto, che le torture anche contro i minori non vengono effettuate in Egitto, che la pena di morte non viene applicata in Egitto, no. E forse non viviamo neanche sul pianeta Terra, ma su qualche altro pianeta. D'altronde, anche gli asini volano, o no? Ma qui da ironizzare vi è ben poco, perchè la situazione è semplicemente sconcertante. Terribile.

mb
 

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