Oggi c'è la necessità di un nuovo manifesto per l'arte

Un tempo c’era la vita, c’era il sangue, c’era l’ardimento! C’erano i Futuristi che sputavano in faccia al passatismo, c’era Filippo Tommaso Marinetti che incendiava le accademie, c’era Mario Schifano che aggrediva la tela con la furia di chi vuole conquistare il mondo! C’erano i manifesti, c’era un’idea comunitaria, violenta, estatica dell’arte! E oggi? Oggi il nulla! Il deserto assoluto dell’anima! Siamo circondati da individualisti, rinchiusi nel loro microscopico  guscio. L'arte contemporanea è diventata come il calcio: una manica di mercenari! I galleristi non sono sempre critici, sono procuratori d’assalto. Ma serve una rivoluzione! C’è un bisogno disperato, assoluto, di un nuovo Manifesto! Qualcosa che torni a far vomitare i perbenisti e a far piangere d’estasi chi sa ancora vedere! Abbiamo bisogno di una pittura che torni a essere carne, di pennellate che squarcino la tela immortalando questo vuoto pneumatico del terzo millennio per distruggerlo! Basta con questa mercificaz...

Circa 3.000 persone per Elisa a Ronchi madrina del Curling Bisiac. L'inverno ronchese prende il posto dell'agosto ronchese



Tutta questa gente insieme per un simile evento a Ronchi centro non la si vedeva forse da decenni, se non più. Il concerto acustico di Elisa, accompagnata alla chitarra dal marito Rigonat è stato un qualcosa di enorme per la cittadina bisiaca che probabilmente non era più abituata a simili iniziative. Giovani e meno giovani giunti da tutto l'Isontino, anche dal resto della regione, un gruppo consistente pure dal Veneto,  per lei. Che ha offerto una buona oretta di musica con i suoi più importanti successi a Ronchi, alla comunità bisiaca.
Un qualcosa di importante, di assolutamente non scontato. E che è stato apprezzato emergendo ancora una volta tutta l'autenticità di Elisa. Evento reso possibile soprattutto grazie all'opera di Ronchi Live, Giardino di Natale, di chi ha voluto il curling bisiac che è entrato nella sua sesta edizione e nuova dimensione con 48 squadre e più di 500 giocatori e nuova location. Oltre che del Comune che ha sostenuto Ronchi come città del curling bisiac. 3000 le persone affluite per Elisa. Forse anche qualcosa in più, ma oltre quella capienza anche a causa della pioggia, non si poteva andare. Ed è stato riempito ogni spazio praticabile. Un successo ed una grande emozione. Messaggi di Elisa per i più piccoli oltre che a sostegno della lotta contro la violenza sulle donne. E' evidente che il curling bisiac con gli eventi che lo accompagnano con il giardino di natale che caratterizza l'inverno ronchese ha effettivamente preso il posto dell'agosto ronchese oramai decaduto. Anno dopo anno si va sempre oltre, una marcia in più ed il format di quest'anno è stato notevole. Concerto aperto dalla bravissima Virginia De Lutti che farà sicuramente strada, e poi con Elisa, artista di fama internazionale che non necessita presentazioni, il tutto ha preso una strada enorme per questa iniziativa. Un format che se si riuscisse a mantenere in futuro, mescolando artisti emergenti con artisti affermati, farebbe dell'inverno ronchese con il curling bisiac un qualcosa di ancora più unico nella sua già acquisita genuinità.
Ora la palla o meglio la 'tomica passa al curling bisiac senza dimenticare che la nazionale italiana di Curling è arrivata dopo 40 anni sul podio agli europei con una medaglia di bronzo. Ultima annotazione non può che essere fatta alle Alci di Vermegliano, che con Donato, ha catturato l'attenzione di tutto il pubblico nonché anche di Elisa.  Donato, la mascotte delle Alci, è già entrata nel cuore del curling bisiac.

Marco Barone











fonte foto d'intestazione Lisa Miniussi

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