Il piccolo "Spomenik" di Ronchi il monumento dedicato al partigiano Andrijic

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    La Jugoslavia del dopoguerra. C'è Tito, il paese è uscito a pezzi da un conflitto mondiale ferocissimo, e il regime socialista deve decidere come ricordare i propri morti. Di solito si mettono in piedi i soliti monumenti, il generale di bronzo, il soldato col fucile, la vedova in lacrime. E invece no! Fanno una scelta pazzesca. Chiamano i migliori architetti e designer dell'epoca — gente del calibro di Vojin Bakić o Ana Bešlić — e dicono: "Dobbiamo guardare al futuro" . Nascono così gli spomenik : queste gigantesche opere d'arte astratte, futuristiche, che sembrano quasi astronavi atterrate in mezzo alle montagne o alle foreste o nel nostro Carso. L'effetto è potente ancora oggi, da Podgarić a Kozara, fin dentro i confini della vicina Slovenia. Ti trovi davanti a questi blocchi di cemento e rimani a bocca aperta. Ma la cosa veramente incredibile, che uno non si aspetterebbe, è che queste opere esistono anche da noi, in Italia. Certo, sono pochissime le ci...

Proposta di legge leghista per ripristinare educazione civica a scuola.33 ore l'anno e sarà materia di esame

Non è l'ultima e non sarà probabilmente l'ultima iniziativa e proposta di legge che ha come scopo quello di introdurre nuovamente nell'ordinamento scolastico l'educazione civica. Questa volta a firmare un progetto di legge sono decine di parlamentari leghisti, e visto che costoro sono al Governo è probabile che il percorso possa giungere a compimento. Si ricorda che l'educazione civica non viene più insegnata e a "60 anni esatti dalla lungimirante decisione di Aldo Moro che da Ministro della pubblica istruzione la volle come materia obbligatoria nelle scuole medie e superiori" è venuto il momento di introdurla. Si evidenzia, a detta di costoro, che "l’insegnamento dell’educazione civica non deve, però, avere esclusivamente una finalità preventiva ma deve, ad esempio, farsi carico di avvicinare i giovani alla conoscenza delle istituzioni, all’inserimento nel mondo del volontariato, all’integrazione con le persone con disabilità, nonché alla partecipazione a forme vere di cittadinanza attiva fino alle forme prioritarie di educazione alla legalità." 

Un disegno che se abbinato all'altro disegno di legge che stanno proponendo a livello nazionale Veneto e Friuli Venezia Giulia che ha come scopo l'introduzione del servizio militare obbligatorio per sei mesi, chiude il cerchio . Si specifica che l’insegnamento dell’educazione civica deve, inoltre, essere oggetto di esame di fine ciclo nella scuola secondaria di primo grado dovrebbe essere attivato l’insegnamento dell’educazione civica come materia curricolare nelle scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado con un monte ore annuale di 33 ore.

L’insegnamento dell’educazione civica, è affidato, secondo quanto previsto in questa proposta di legge di giugno 2018 ma stampata sul sito della Camera a metà settembre 2018, ai docenti dell’area storico-geografica nelle scuole primarie e secondarie di primo grado e ai docenti dell’area economico-giuridica nelle scuole secondarie di secondo grado. 

Insomma, pare evidente che l'insegnamento dell'educazione civica farà ritorno a scuola. Una scuola sempre più degradata, con docenti costretti ad affrontare le angherie più assurde, dove autorevolezza ed autorità non contano più un fico secco, ciò anche grazie alle disastrose riforme della scuola degli ultimi complessivi vent'anni. Basterà l'educazione civica per ripristinare il senso di rispetto che nella società e nella scuola italiana si è totalmente smarrito?
 
Marco Barone 

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