A Gorizia esiste una delle poche svastiche ancora oggi presenti in Italia

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  Sentite, questa è una storia straordinaria, di quelle che a raccontarle oggi si fa quasi fatica a crederci. Perché noi siamo abituati a pensare che la Storia – quella con la S maiuscola, quella dei grandi sconvolgimenti – lasci sempre dei segni enormi, evidenti. E invece no. A volte si nasconde nei dettagli, in un angolo dimenticato. Immaginate la scena: siamo a Gorizia. Una città che è un groviglio pazzesco di confini, di lingue, di memorie che fanno a pugni tra loro. Ancora oggi la scritta Tito che sovrasta Nova Gorica, città nata per mano del socialismo jugoslavo, procura divisioni e discussioni formidabili. Voi camminate, entrate nel giardino del lapidario di Palazzo Attems Petzenstein, e vi muovete tra questi vialetti, che sono piccoli, stretti, quasi intimi. Da una parte avete le lapidi che ricordano il vecchio, felice periodo asburgico – quando Gorizia era la "Nizza austriaca", tutta ordine, burocrazia imperiale e nostalgia –, dall'altra, immancabilmente, ci sono...

Torino, 10 febbraio convegno nazionale sul giorno del ricordo: Un bilancio



Si terrà il giorno sabato 10 febbraio 2018 a Torino, dalle ore 10 alle ore 17 presso la sala convegni del museo dell'ex Carcere "Le Nuove", in Via Borsellino 3, il convegno nazionale: GIORNO DEL RICORDO. UN BILANCIO.
Obiettivo dell'iniziativa, organizzata dalla associazione Jugocoord Onlus e dalla rivista di storia critica Historia Magistra, è una analisi delle conseguenze della istituzione del "Giorno del Ricordo" (Legge n.92 del 2004) e delle sue celebrazioni sino ad oggi. Attraverso qualificate relazioni scientifiche saranno investigate le ricadute dell'inserimento del "Giorno del Ricordo" nel calendario civile della Repubblica, che appaiono molto pesanti a livello politico, culturale e di autopercezione identitaria della Nazione, nonché a livello didattico-scientifico e financo per le casse dello Stato. Per converso, ad oggi il numero totale delle persone alla cui memoria sono stati attribuiti i riconoscimenti previsti dalla Legge è di appena 323, di cui "infoibati" in senso stretto una minima frazione, mentre la gran parte di queste figure sono appartenenti alle forze armate o personale politico dell'Italia fascista, senza contare gli episodi che non hanno niente a che fare con la narrazione ufficiale delle "più complesse vicende del confine orientale" cui si riferisce la Legge. Tutto ciò considerato, il 2 aprile 2015 la stessa Segreteria Nazionale dell'ANPI chiese di interrompere quantomeno l'attribuzione di onorificenze e medaglie della Repubblica, mentre nel 2017 numerose personalità antifasciste in una Lettera Aperta al MIUR hanno invocato un drastico cambiamento di rotta rispetto alla modalità revisionista e rovescista con cui l'argomento è trattato nelle scuole.
Al convegno sono previsti gli interventi di Angelo Del Boca, Angelo D'Orsi, Alessandro "Sandi" Volk, Gabriella Manelli, Marco Barone, Nicola Lorenzin, Davide Conti, Claudia Cernigoi, Alessandra Kersevan. A seguire dibattito.
Hanno aderito finora [AGG. 17/1 ore 17:30]:
diverse sezioni ANPI (Ass. Naz. Partigiani d'Italia)
diverse sezioni ANPPIA (Ass. Naz. Perseguitati Politici Italiani Antifascisti)
AICVAS (Ass. Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna)
CIVG (Centro Iniziative Verità e Giustizia)
Centro Studi Italia-Cuba
Comitato di lotta antifascista antimperialista e per la memoria storica (Parma)

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