L'esplosività emozionale dell'arte friulana nel decennio 60/70

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Immaginate, per un momento, di calarvi in quel decennio formidabile che va dal 1960 al 1970. Non stiamo parlando di Parigi, di Berkeley o di Londra, ma del Friuli Venezia Giulia. Una terra che, in quegli anni, decide a modo suo di essere protagonista assoluta della Storia. Ci sono collettivi, ci sono gruppi di ragazzi, ci sono individualità straordinarie che a un certo punto si guardano in faccia e dicono: "Basta. Noi adesso dobbiamo tagliare col passato, dobbiamo creare una frattura totale". E qual è l'opera, il simbolo che più di tutti, in questa regione, ci fa capire visivamente cosa stava succedendo? È il lavoro titanico di Franco Basaglia. Capite la portata della cosa? Basaglia prende l'energia di questo decennio – un decennio incredibilmente innovativo, rivoluzionario come pochissimi altri in tutto il Novecento – e gli dà un corpo. E che corpo gli dà? Quello di Marco Cavallo . Un cavallo azzurro di cartapesta che sfonda, letteralmente e metaforicamente, i muri d...

80 anni dalle leggi razziali proclamate a Trieste, ma si dimentica Trieste. Perchè?

Nel 2013, lì ove il 18 settembre 1938 Mussolini innanzi a duecentomila persone annunciava le infami leggi razziali, lì accanto alla fontana dei Quattro continenti, che in quel nefasto anno venne rimossa per liberare la piazza da ogni fisico e materiale ostacolo alla proclamazione dell'infamia del Regime,
alle 12 e 15 il telo blu che copriva la targa d'acciaio veniva sollevato. Un gesto lungo 75 anni per una targa d'acciaio che rischi di calpestare senza accorgertene. Trieste è l'unica città d'Italia ad aver avuto un campo di sterminio, la Risiera, certo in quel periodo era sotto occupazione tedesca.  Il Governo ha presentato gli eventi previsti per il “Giorno della Memoria 2018” (27 gennaio), patrocinati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Comitato di coordinamento per le celebrazioni in ricordo della Shoah.Si legge nel comunicato che "il 2018 è un anno ricco di significato per la memoria della Shoah, in quanto si ricorda anche la ricorrenza dell’ottantesimo anniversario dalla promulgazione delle leggi razziali. Inoltre, l’Italia presiederà l’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), l’Alleanza tra Stati fondata nel 1998 con l’obiettivo di promuovere l’educazione, il ricordo e la ricerca sull’Olocausto. Per queste ragioni convegni, mostre e altri eventi dedicati alla Shoah saranno nel 2018 ancora più numerosi.". Giusto. Sono previste iniziative in tutta Italia da Napoli a Bologna, da Milano a Roma, tra mostre, percorsi artistici, convegni nazionali ed internazionali. Ma se c'è un luogo che doveva essere il luogo, questo si chiama Trieste. Ma tra gli eventi comunicati e patrocinati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri pare che non ne risulti neanche mezzo su Trieste ed in FVG. Di chi è la responsabilità? E perchè nel documento realizzato per la promozione degli eventi non si cita mai Trieste? Perchè questa rimozione, quando è qui che verranno proclamate le leggi razziali, perchè già anticipate contro gli "slavi" nei processi di italianizzazione forzata?
Marco Barone  

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