Europa ed Egitto: Storia di un Amore Sincero e dei suoi 7,4 Miliardi di ragioni che fanno il torto ai diritti umani

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Dal lontano 2013, il caro Egitto ha un "faraone" nuovo di zecca. Prima un comodo e sempre verde colpo di Stato militare, poi una serie di "rigorosissime" ed "imparziali" elezioni farsa, e il gioco è fatto: il trono è assicurato. Nel frattempo, sul fronte dei diritti umani e della libertà di stampa... rullo di tamburi ... non è cambiato assolutamente un beneamato nulla. Ma ehi, a chi vuoi che importi se Giulio Regeni è stato torturato e ammazzato da un regime canaglia? Di sicuro non alla cara e nobile Unione Europea, a cui di tutta questa storia non è mai fregato un fico secco. Certo, la diplomazia europea ci ha regalato momenti d'altissimo teatro: Le storiche Risoluzioni UE: utilissime per pulirsi la coscienza, stampate su carta meravigliosa, perfetta come carta straccia o per fare le barchette. I Valori Etici: comodamente riposti in soffitta per far spazio al vero motore del mondo: i quattrini . La svolta del 2024: Abbracci, Sorrisi e Bonifici Perch...

Una interrogazione al Parlamento europeo: In Egitto arrestate 7 persone per "deviazione sessuale"

Una interrogazione scritta e pubblicata nel sito del Parlamento europeo  pone, per l'ennesima volta, una questione che evidenzia quanto la parola diritti umani non faccia rima con Egitto. "La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata". Magnifico concetto, eloquente, tassativo, chiaro, conciso espresso dall'articolo primo della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea. 
Grande Carta, come molti la chiamano, nel cui preambolo si legge chiaramente che : 
la Carta "riafferma, nel rispetto delle competenze e dei compiti della Comunità e dell'Unione e del principio di sussidiarietà, i diritti derivanti in particolare dalle tradizioni costituzionali e dagli obblighi internazionali comuni agli Stati membri, dal trattato sull'Unione europea e dai trattati comunitari, dalla convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, dalle carte sociali adottate dalla Comunità e dal Consiglio d'Europa, nonché i diritti riconosciuti dalla giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee e da quella della Corte europea dei diritti dell'uomo." Precisando  che "Il godimento di questi diritti fa sorgere responsabilità e doveri nei confronti degli altri come pure della comunità umana e delle generazioni future."

Ma questa Europa con l'Egitto ci manca solo che offra l'altra guancia e chieda scusa. Latitante nella questione di Giulio Regeni, salvo quella ritualità che non aiuta la ricerca della verità ma solo il proprio lifting facciale politico, e verso tutte quelle meschinità che vengono denunciate nel globo intero e portate all'attenzione dell'Europa stessa. L'ultima in ordine di tempo è quanto accaduto a fine settembre 2017.
Questo il testo dell'interrogazione scritta:
"Lo scorso 25 settembre, Nabil Sedek, procuratore generale egiziano, ha ordinato un'indagine su diverse persone che avrebbero sventolato una bandiera arcobaleno durante un concerto che si era tenuto al Cairo il giorno precedente. L'indagine preliminare si è conclusa con la custodia cautelare di sette uomini, accusati di aver promosso pratiche di «deviazione sessuale». Un altro procuratore ha affermato che queste persone saranno sottoposte a esami medici per determinare se abbiano avuto o meno rapporti anali. L'omosessualità non è illegale in Egitto, ma le autorità egiziane spesso perseguono uomini gay con questa accusa. Si chiede pertanto al VP/HR: la delegazione dell'UE in Egitto ha intrapreso azioni specifiche in merito al presente caso, conformemente agli orientamenti dell'UE sulle persone LGBTI del 2013, o intende farlo, ad esempio presenziando alle udienze e visitando la prigione? Cosa intende fare il VP/HR al fine di tutelare i diritti umani delle persone LGBTI in Egitto? "

Come è stato denunciato con la presa del potere da parte di  Abd al-Fattah al-Sisi, dal 2014 ad oggi le persone arrestate, per il loro sospetto o reale orientamento sessuale, sono oltre 232. Ed in Egitto si stanno preparando a varare una legge che criminalizzerà le persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (lgbt)
Avanti tutta verso la normalizzazione dei rapporti, no?
Marco Barone

















 

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