I simboli rubati di Monfalcone: la campana del Vate e il feretro conteso di Enrico Toti

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  Diciamolo pure, c’è un dettaglio affascinante e al tempo stesso quasi tragicomico quando si guarda alla storia di Monfalcone, questa città che a un certo punto si ritrova letteralmente spogliata dei suoi simboli. E sono due vicende straordinarie, legate a quel clima incandescentissimo del nazionalismo italiano. Da una parte c'è Gabriele D’Annunzio. Nel 1919, mentre i suoi legionari marciano verso la città per ricongiungersi con gli ufficiali pronti a seguire il Vate alla conquista di Fiume, succede una cosa singolare.  Vedono una campanella, una minuscola campana, quella di San Polo. Per i monfalconesi era un pezzo d'anima, un simbolo identitario fortissimo. Ma D’Annunzio — ed è un fatto noto — era un collezionista ossessivo, accumulava qualsiasi oggetto gli capitasse a tiro. La sua dimora era letteralmente un museo straripante. E così la campanella sparisce, finisce dritta nella stanza del Lebbroso al Vittoriale. Da lì, nonostante le rimostranze e le rivendicazioni sacrosan...

No caro Presidente della Repubblica, il cordoglio di tanti italiani non va ad Al Sisi ma solo agli egiziani


Il tremendo attentato accaduto in Egitto, che pare vedere in "campo" una guerra tra bande criminali di terroristi, ha attirato l'attenzione del mondo e dei media italiani. Perchè l'Egitto è più vicino a noi di quanto si possa immaginare. Non è il Pakistan e neanche l'Afghanistan, non sarà come la Francia e l'America, ma per l'Italia, o meglio per il capitale italiano, è di fondamentale importanza. E di prove, come è noto, ve ne sono tante.  Questo il messaggio del cordoglio del Presidente della Repubblica:

ROMA, 24 NOVEMBRE 2017
S.E. ABD AL-FATTAH AL-SISI
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ARABA D’EGITTO - IL CAIRO
HO APPRESO CON PROFONDO DOLORE LA NOTIZIA DEL VILE ATTENTATO CHE HA COLPITO POCHE ORE FA LA MOSCHEA DI BIR AL-ABED CON UN DRAMMATICO BILANCIO DI MORTI E FERITI.
NELLA COMUNE LOTTA CONTRO IL TERRORISMO E L’ESTREMISMO RELIGIOSO – NEMICI ESIZIALI DELLA LIBERA ESPRESSIONE DEL CULTO – L’EGITTO POTRÀ CONTARE SEMPRE SUL DETERMINATO SOSTEGNO DELL’ITALIA.
GIUNGANO A LEI, SIGNOR PRESIDENTE, AL POPOLO EGIZIANO E ALLE FAMIGLIE DELLE NUMEROSISSIME VITTIME LE ESPRESSIONI DEL PIÙ SENTITO CORDOGLIO DEGLI ITALIANI TUTTI, UNITAMENTE A UN SINCERO AUGURIO DI RISTABILIMENTO PER I FERITI.
SERGIO MATTARELLA


No, caro Presidente, il signor Al Sisi non avrà il cordoglio mio e di tanti altri milioni di italiani, nessun cordoglio può essere espresso a quella persona in un Paese che non fa rima con diritti umani, e dove si è avviata una normalizzazione repentina, effettiva tra Italia ed Egitto come se niente fosse accaduto.
Il nostro cordoglio va agli egiziani, non al presidente egiziano ed al suo sistema di potere con il quale l'Italia, l'Europa e l'Occidente, che si è venduta l'anima al diavolo, per il dio danaro, continua a relazionarsi anche più di prima.

Marco Barone 

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