Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio e il caso dell'intitolazione delle vie nell'attesa dell'accertamento della giustizia

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Memoria, giustizia e toponomastica: il caso Giulio Regeni a dieci anni dalla scomparsa Il decennale del sequestro e dell'omicidio di Stato di Giulio Regeni rappresenta un tragico spartiacque temporale. Dieci anni costituiscono un tempo sufficientemente lungo per storicizzare un evento, ma dolorosamente insufficiente a lenire una ferita ancora aperta. Nonostante un contesto geopolitico globale sempre più frammentato e complesso, il percorso giudiziario si trova oggi a un punto di svolta: l'evidenza dei fatti emersi finora sfida apertamente i tentativi di insabbiamento e la retorica della post-verità. Il nodo politico e giudiziario Sotto il profilo analitico, i funzionari egiziani imputati nel processo non vanno considerati come elementi isolati, bensì come l'espressione strutturale degli apparati di sicurezza della dittatura di Al-Sisi. In quest'ottica, l'attesa sentenza italiana assume un duplice valore: Penale: accertare le responsabilità individuali dei soggetti ...

No caro Presidente della Repubblica, il cordoglio di tanti italiani non va ad Al Sisi ma solo agli egiziani


Il tremendo attentato accaduto in Egitto, che pare vedere in "campo" una guerra tra bande criminali di terroristi, ha attirato l'attenzione del mondo e dei media italiani. Perchè l'Egitto è più vicino a noi di quanto si possa immaginare. Non è il Pakistan e neanche l'Afghanistan, non sarà come la Francia e l'America, ma per l'Italia, o meglio per il capitale italiano, è di fondamentale importanza. E di prove, come è noto, ve ne sono tante.  Questo il messaggio del cordoglio del Presidente della Repubblica:

ROMA, 24 NOVEMBRE 2017
S.E. ABD AL-FATTAH AL-SISI
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ARABA D’EGITTO - IL CAIRO
HO APPRESO CON PROFONDO DOLORE LA NOTIZIA DEL VILE ATTENTATO CHE HA COLPITO POCHE ORE FA LA MOSCHEA DI BIR AL-ABED CON UN DRAMMATICO BILANCIO DI MORTI E FERITI.
NELLA COMUNE LOTTA CONTRO IL TERRORISMO E L’ESTREMISMO RELIGIOSO – NEMICI ESIZIALI DELLA LIBERA ESPRESSIONE DEL CULTO – L’EGITTO POTRÀ CONTARE SEMPRE SUL DETERMINATO SOSTEGNO DELL’ITALIA.
GIUNGANO A LEI, SIGNOR PRESIDENTE, AL POPOLO EGIZIANO E ALLE FAMIGLIE DELLE NUMEROSISSIME VITTIME LE ESPRESSIONI DEL PIÙ SENTITO CORDOGLIO DEGLI ITALIANI TUTTI, UNITAMENTE A UN SINCERO AUGURIO DI RISTABILIMENTO PER I FERITI.
SERGIO MATTARELLA


No, caro Presidente, il signor Al Sisi non avrà il cordoglio mio e di tanti altri milioni di italiani, nessun cordoglio può essere espresso a quella persona in un Paese che non fa rima con diritti umani, e dove si è avviata una normalizzazione repentina, effettiva tra Italia ed Egitto come se niente fosse accaduto.
Il nostro cordoglio va agli egiziani, non al presidente egiziano ed al suo sistema di potere con il quale l'Italia, l'Europa e l'Occidente, che si è venduta l'anima al diavolo, per il dio danaro, continua a relazionarsi anche più di prima.

Marco Barone 

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