Se il tempo si è fermato in quel 25 gennaio 2016

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  Dopo dieci anni decidi di andare a rileggere le prime dichiarazioni a caldo, del dittatore egiziano, pronunciate dopo il ritrovamento del corpo di Giulio. La freddezza di stile istituzionale, le solite clausole di stile verrebbe da dire, dalle condoglianze, alle esortazioni per venire a conoscenza delle ragioni che hanno portato all'uccisione di Giulio e poi gli elogi, immancabili, reciproci, si legge : " Renzi ha ringraziato  Sisi per le sue sincere condoglianze, elogiando uno spirito di cooperazione dimostrato dalla parte egiziana " . Parole. Che lasciano il segno. Certo, poi verrà richiamato per consultazioni l'ambasciatore, ma la sensazione che quel gesto del richiamo fu più per una maschera politica che per reale convinzione nessuno la potrai mai e poi mai cancellare, anche perché poi hanno parlato i fatti. I soldi, gli accordi, il commercio, le relazioni politiche, la strepitosa normalizzazione dei rapporti tra Italia ed Egitto, dal turismo, alla ricerca, beff...

Hanno scelto Anna Frank perchè ebrea, perchè femmina, perchè morta di tifo


Erano forse decenni che non si parlava così tanto di Annelies Marie Frank, detta Anne nome italianizzato in Anna Frank. Una ragazza che ha conosciuto una storia atroce, che in parte è riuscita a raccontare in quelle pagine volanti che porteranno al suo diario. Quando si parlerà di diario non potrai che pensare a lei. Una vita normale fino a quel giorno, in cui poi tra clandestinità, vite spezzate, famiglie spezzate, campi di concentramento ed a pochi giorni dalla liberazione morirà,  morirà di tifo.
Si è indignato tutto l'universo calcistico e non calcistico per quello che è accaduto all'Olimpico. Olimpo non più del calcio, ma della vergogna.  Botta e risposta tra non solo ignoranti della storia, ma delinquenti della storia e non esiste e non può esistere alcuna scriminante, alcuna giustificazione, alcuna comprensione, anche se minorenni. Perchè oggi hai la possibilità di informarti, di sapere chi fosse Anna Frank. Botta e risposta tra Anna Frank tifa Lazio come si è letto, pur nell'indifferenza sociale, su alcuni muri d'Italia all'adesivo di Anna Frank con la maglia della Roma. Si è detto che Anna Frank è morta di tifo due volte. Ma vi è di più. E' stata scelta lei, non solo perchè ebrea e perchè forse qualcuno ha voluto augurare il peggio al rivale, con l'ambiguità della parola tifo. Ma anche perchè femmina.

Vi è stata una vera e propria combinazione di oscenità e mostruosità, tra simpatie verso il nazismo, sessismo sfrenato ed odio brutale che dovrebbero far tremare i polsi a chiunque.
Chi sminuisce, chi giustifica, chi cerca di banalizzare è complice, di chi ha scritto Anna Frank tifa Lazio o con la figurina tifa Roma. Il calcio italiano ha cercato di reagire attraverso il simbolismo, ma non basta. Serve di più. E' innegabile che in molte curve italiane vi sono problemi di estremismi fascisti e razzisti importanti. Da sempre tollerati. Anna Frank tifa Lazio o Roma è la conseguenza di questa tolleranza, del non voler vedere, dello sminuire. E non so se siamo ancora in tempo per fermare quell'ondata di odio ed intolleranza e brutalità che è fortemente presente negli stadi italiani. 

Marco Barone


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