Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio e il caso dell'intitolazione delle vie nell'attesa dell'accertamento della giustizia

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Memoria, giustizia e toponomastica: il caso Giulio Regeni a dieci anni dalla scomparsa Il decennale del sequestro e dell'omicidio di Stato di Giulio Regeni rappresenta un tragico spartiacque temporale. Dieci anni costituiscono un tempo sufficientemente lungo per storicizzare un evento, ma dolorosamente insufficiente a lenire una ferita ancora aperta. Nonostante un contesto geopolitico globale sempre più frammentato e complesso, il percorso giudiziario si trova oggi a un punto di svolta: l'evidenza dei fatti emersi finora sfida apertamente i tentativi di insabbiamento e la retorica della post-verità. Il nodo politico e giudiziario Sotto il profilo analitico, i funzionari egiziani imputati nel processo non vanno considerati come elementi isolati, bensì come l'espressione strutturale degli apparati di sicurezza della dittatura di Al-Sisi. In quest'ottica, l'attesa sentenza italiana assume un duplice valore: Penale: accertare le responsabilità individuali dei soggetti ...

Come faranno a votare in Catalogna per il referendum? La polizia bloccherà i seggi. Seggi volanti?

Democrazia o non democrazia. Il referendum consultivo è stato dichiarato illegale. Per preservare e rispettare il massimo organo di giustizia dello Stato spagnolo si applicano misure dure ma non ancora pienamente dure. Il noto articolo 155 della Costituzione spagnola non è stato ancora applicato. Arresti, lettere di diffida, chiusura di siti internet, sequestro del materiale elettorale, blocco dei seggi, sia delle scuole che degli enti locali , centri civici, università, e chi disobbedirà verrà arrestato. Dicono che questa vicenda dovrebbe risolversi con e nella democrazia. E come? Dicono che nessun referendum ci sarà e che nessuna dichiarazione unilaterale di indipendenza ci sarà. La linea dominante è che la via del dialogo possa portare alla fine del processo d'indipendenza, ad una maggiore autonomia e revisione della costituzione, come auspicato dal JPMorgan tra le altre cose. Anche se da parte di Madrid non arriva alcuna indicazione in tal senso. Se lo Stato spagnolo non avesse alzato un muro così forse il referendum sarebbe fallito da solo, non ci sarebbe stato nessun tipo di plebiscito. Chissà. Ma questa reazione sta favorendo l'esatto contrario. Quello che ci si domanda è come diamine faranno a votare? Seggi volanti? Tramite internet? Il tempo è poco, il primo ottobre è alle porte.

Marco Barone

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