Prima del Ventennio: cronache di intolleranza e squadrismo nel Monfalconese di fine Ottocento

Noi abbiamo questa immagine del vecchio Impero asburgico come di un meraviglioso mosaico di popoli.  Dove italiani, sloveni, tedeschi, ungheresi vivevano tutti insieme appassionatamente, l'imperatore Francesco Giuseppe che vegliava su tutti, e le lingue e le identità di ciascuno venivano rispettate. E in parte è vero. In verità, se andiamo a stringere l'obiettivo, se andiamo a guardare cosa succedeva davvero tutti i giorni, ad esempio nel Monfalconese e anche a Ronchi, scopriamo che la realtà era un bel po' più spigolosa. Nei documenti e nelle cronache troviamo episodi che, a leggerli oggi, mettono i brividi. Roba che noi chiameremmo squadrismo bello e buono, ma vent'anni prima che nascessero i fasci di combattimento! Un'intolleranza becera verso gli sloveni e verso l'uso stesso della loro lingua. I giornali dell'epoca non facevano una piega. Anziché inorridire davanti alla violenza, si schieravano apertamente, senza il minimo pudore, dalla parte di chi mena...

La Regione FVG approva legge per contrastare ogni forma di bullismo, dall'omofobico al cyberbullismo



La Regione FVG da questo momento sosterrà e finanzierà progetti e interventi, che abbiano un approccio multidisciplinare, volti all’educazione alle relazioni umane, al rispetto della dignità delle persone, alla valorizzazione delle diversità, al contrasto a tutte le discriminazioni nel rispetto del principio di eguaglianza e pari opportunità tra persone, senza distinzione alcuna. E dunque si attiverà per sostenere attivamente azioni di rilevazione, prevenzione e contrasto del fenomeno del bullismo, in tutte le sue manifestazioni, compreso il cyberbullismo.

Pare evidente che vi rientra anche quello omofobico, pur se non espressamente citato, e sinceramente non si capisce il motivo perchè non sia stato espressamente scritto, visto che è una delle forme di bullismo più diffuse e difficile da contrastare. Vi rientra  nel momento in cui si attuano azioni finalizzate a contrastare tutte le discriminazioni ed azioni finalizzate a valorizzare le diversità. La Regione per raggiungere questi scopi sosterrà anche percorsi educativi, di cooperazione e di partecipazione attiva rivolti ai bambini, agli adolescenti e ai giovani, mirati all’educazione ai sentimenti, all’affettività, alla legalità e all’uso consapevole della rete internet e dei nuovi media, anche attraverso il coinvolgimento delle famiglie; nonchè corsi di formazione per il personale scolastico, gli operatori sportivi e gli educatori, volti ad acquisire competenze e tecniche educative nei confronti dei giovani al fine di favorire una corretta interrelazione e un utilizzo consapevole dei media e dei social network. Così come importanti saranno i corsi, programmi di assistenza, gruppi di supporto per i genitori al fine di aiutarli ad acquisire consapevolezza e capacità di intervento nella gestione dei conflitti e del fenomeno del bullismo oltre che affermare campagne di sensibilizzazione e informazione rivolte ai minori e agli adulti anche all’interno delle scuole. 
 
Marco Barone 

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