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Prima del Ventennio: cronache di intolleranza e squadrismo nel Monfalconese di fine Ottocento

Noi abbiamo questa immagine del vecchio Impero asburgico come di un meraviglioso mosaico di popoli.  Dove italiani, sloveni, tedeschi, ungheresi vivevano tutti insieme appassionatamente, l'imperatore Francesco Giuseppe che vegliava su tutti, e le lingue e le identità di ciascuno venivano rispettate. E in parte è vero. In verità, se andiamo a stringere l'obiettivo, se andiamo a guardare cosa succedeva davvero tutti i giorni, ad esempio nel Monfalconese e anche a Ronchi, scopriamo che la realtà era un bel po' più spigolosa. Nei documenti e nelle cronache troviamo episodi che, a leggerli oggi, mettono i brividi. Roba che noi chiameremmo squadrismo bello e buono, ma vent'anni prima che nascessero i fasci di combattimento! Un'intolleranza becera verso gli sloveni e verso l'uso stesso della loro lingua. I giornali dell'epoca non facevano una piega. Anziché inorridire davanti alla violenza, si schieravano apertamente, senza il minimo pudore, dalla parte di chi mena...

FVG, dove esistono generazioni consapevolmente strafottenti, 50% studenti compie bullismo virtuale

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Pubblicato in Friuli Venezia Giulia lo studio 'Cyber bullying and social influence prime evidenze empiriche in Friuli Venezia Giulia, curato dall'Università di Trieste. E' stato reso noto che in regione  "circa la metà degli studenti delle scuole secondarie ha ricevuto messaggi offensivi tramite strumenti di comunicazione digitale, come il web o i social network, ma allo stesso modo uno studente ogni due ammette di aver inviato messaggi offensivi pur sapendo che si tratta di comportamenti scorretti. " Si tratta di uno studio che si è svolto tra aprile e maggio 2017, tramite la compilazione online di un questionario, su un campione che ha coinvolto 3511 studenti (di ambo i sessi) delle scuole secondarie della Regione (2078 della provincia di Udine, 591 di Trieste, 207 di Gorizia, 503 di Pordenone, ai quali si aggiungono 132 ragazzi che hanno preferito non dichiarare l'area di residenza) dei quali: 992 liceali, 586 frequentanti istituti tecnici, 1237 isti...

La Regione FVG approva legge per contrastare ogni forma di bullismo, dall'omofobico al cyberbullismo

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La Regione FVG da questo momento sosterrà e finanzierà progetti e interventi, che abbiano un approccio multidisciplinare, volti all’educazione alle relazioni umane, al rispetto della dignità delle persone, alla valorizzazione delle diversità, al contrasto a tutte le discriminazioni nel rispetto del principio di eguaglianza e pari opportunità tra persone, senza distinzione alcuna. E dunque si attiverà per sostenere attivamente azioni di rilevazione, prevenzione e contrasto del fenomeno del bullismo, in tutte le sue manifestazioni, compreso il cyberbullismo. Pare evidente che vi rientra anche quello omofobico, pur se non espressamente citato, e sinceramente non si capisce il motivo perchè non sia stato espressamente scritto, visto che è una delle forme di bullismo più diffuse e difficile da contrastare. Vi rientra  nel momento in cui si attuano azioni finalizzate a contrastare tutte le discriminazioni ed azioni finalizzate a valorizzare le diversità. La Regione per raggiungere qu...

Cyberbullismo ? L'ipocrisia del Garante della Privacy

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Quanti sono i bambini piccoli in possesso di un telefono cellulare? Magari all'ultima moda? Consumismo sfrenato da un lato, senso della sfiducia nei confronti delle scuole dall'altro, comportano la realizzazione di quel gesto che condurrà il bambino nel mondo dell'alta tecnologia, alienandolo dalla realtà sociale ed immergendolo nella realtà virtuale ove ogni abuso è possibile ove ogni violenza è reale. Più di una volta ho sentito parlare di casi di genitori che regalano cellulari ai bambini perché devono controllarli, devono sapere dove sono, anche quando si trovano a scuola. La fiducia nella scuola è venuta meno? Certamente il Garante della Privacy che ora invoca l'uso responsabile dei social network, non ha ha aiutato. Già, perché nel momento in cui, nel suo provvedimento generale, in tema di Privacy a Scuola, afferma che l'uso di cellulari e smartphone è in genere consentito per fini strettamente personali, ad esempio per registrare le lezioni, ...