I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

Immagine
C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Il referendum del 19giugno per il MOSTRO e lo scontro tra i due PD di Ronchi e Monfalcone



Che la questione del referendum sulla fusione dell'improponibile Comune Monfalcone Ronchi Staranzano fosse soprattutto un regolamento di conti tra il PD, è fatto notorio. I motivi sono vari, e nascono soprattutto dalla non iniziale condivisione di una diversa progettualità su questo territorio. Tra chi parla di una diversa fusione, tra chi di unione solo dei Comuni e così via dicendo. Personalmente ho sempre manifestato una valutazione positiva nei confronti di una unione tra tutti i Comuni della Sinistra Isonzo, salvaguardando l'autonomia decisionale e democratica dei singoli Comuni.  Ora, però, questo scontro è anche visibile. I pannelli elettorali, rimasti praticamente vuoti per il referendum sulle trivelle,  hanno l'onore, si fa per dire, di avere la presenza di due manifesti in particolare, tra i pochissimi presenti.

Il primo, riferendomi alla foto in testa al post, ad essere collocato tra tutti i manifesti, è stato quello voluto dal PD di Monfalcone. Sfondo bianco, un cuore enorme che racchiude il sì. Bianco e rosso, come i colori di Trieste ed il pensiero corre alla città metropolitana che verrà. A pensar male a volte qualcosina la si indovina,si dirà. Chissà. 
A Sinistra vi è quello del PD di Ronchi, che invita a votare semplicemente NO alla fusione. I colori sono quelli tipici del PD.  Quello che si teme è che questo scontro, cosa che denuncio da mesi, lo si pagherà a livello di partecipazione elettorale. Una scarsa partecipazione al referendum consultivo, non vincolante per la Regione, rischia di essere pericoloso, qualora non si raggiunga non solo un no convinto, ma sostenuto da una buona partecipazione al voto, in un referendum che non ha quorum.
Una cosa è certa, è che sia in caso di no, sia in caso di sì, ci saranno delle ricadute politiche molte importanti su questo territorio ed anche, cosa da non escludere, a livello regionale.


Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?