Migliaia i comuni che hanno visto il proprio nome cambiato dal fascismo

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  Come tutti i regimi di ogni epoca anche il fascismo come è ben noto ha voluto il proprio marchio, il suo segno, che resiste ai tempi, nei nomi dei luoghi. Oltre ad aver sradicato identità secolari famigliari con l'italianizzazione dei cognomi e anche dei nomi delle persone, fenomeno cruento avvenuto soprattutto nelle regioni del confine, si è scatenato con una inventiva con pochi precedenti anche nella trasformazione dei nomi dei luoghi, con la toponomastica ed odonomastica. Migliaia i comuni e le località che videro i propri nomi essere stravolti, tramite il processo di italianizzazione con lo scopo di romanizzare la località, di annientarne le origini identitarie considerate come non italianissime o con lo scopo di celebrarne l'atto politico funzionale allo spirito e causa fascista. Di casi se ne registrano a bizzeffe. Da Monteleone di Calabria, diventata Vibo Valentia, a Ronchi di Monfalcone, diventata Ronchi dei Legionari per celebrare l'atto eversivo della presa di...

FVG: Bye Bye Province. Approvata la Legge della riforma dello Statuto

Erano previste dalla Costituzione, è vero. Ma nel corso degli anni, soprattutto a partire dal 1990 le province hanno, nella maggior parte dei casi, dimostrato un gran senso nell'ottica della politica elettorale, se non in alcuni casi anche "clientelare". Ente inutile, che spesso è stato strumento dove accomodare chi non trovava una poltrona nei Comuni o nelle rispettive Regioni od in Parlamento. Certo, non sempre è stato così e ci mancherebbe, ma in linea di massima questa è l'idea che si sono fatti gli italiani. Ora questo ente inutile finalmente sparisce dal FVG. Sparisce la provincia di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone, emerge la possibilità di creare una nuova soggettività inutile come le città metropolitane e nello stesso tempo sono emerse le antidemocratiche UTI che hanno diviso il territorio in tanti piccoli feudi governati da sindaci podestà, compromettendo l'autonomia e l'indipendenza dei singoli Comuni e dei rispettivi Consigli comunali. Le opposizioni conteranno ancora meno rispetto al presente indirizzato verso l'affermazione piena del nuovo regime di questo secolo, il decisionismo. Il FVG è la prima Regione italiana a porre fine all'ente inutile per eccellenza, quale la provincia. A parer mio anche le Regioni andrebbero abolite per mantenere solo una società di Comuni. 


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