La grande ipocrisia: il caso Regeni e il bluff dell'amicizia egiziana

  Allora, guardate, la questione è d'un’evidenza quasi imbarazzante, e bisogna avere il coraggio di dirlo con grande chiarezza. Perché qui siamo di fronte a uno di quei casi in cui la storia — e la cronaca giudiziaria — ci mette sotto gli occhi una realtà drammatica, senza infingimenti. Il punto centrale è questo: l’Egitto, che a parole è sempre stato descritto come questo grande alleato, questo partner fondamentale dell’Italia nel Mediterraneo, sul piano della verità e della giustizia per Giulio Regeni non ha mosso un solo millimetro. Mai. E si è arrivati a questo paradosso straordinario — ed è una sentenza davvero incredibile — in cui la Corte ha condannato alcuni funzionari per il sequestro di Giulio, per quell'atto di violenza di Stato, ma non per la sua uccisione. L'accusa di omicidio, che la Procura contestava al solo Sharif e per la quale era stato chiesto l'ergastolo, non è stata riconosciuta.  In tutti questi anni, la cooperazione giudiziaria da parte egiziana ...

Il FVG è tra le Regioni con il più alto numero di dipendenti nelle Istituzioni pubbliche



Il 9° Censimento industria e servizi, istituzioni e non profit, dell'Istat, evidenzia che le istituzioni pubbliche attive al 31 dicembre 2011 sono in Italia 12.183, con una diminuzione di oltre il 20 per cento rispetto alla rilevazione censuaria del 2001. Per l'Istat la contrazione è la conseguenza per un verso di interventi normativi che hanno modificato la natura giuridica di talune istituzioni e, per altro verso, dei processi di razionalizzazione interni al settore che negli ultimi anni hanno prodotto diversi accorpamenti tra enti. La trasformazione di numerosi enti da diritto pubblico a diritto privato come anche le politiche di limitazione del turn over dei pubblici dipendenti hanno determinato anche una consistente contrazione delle risorse umane impiegate nel settore delle istituzioni pubbliche. Infatti, rispetto al 2001, gli addetti diminuiscono dell’11,5 per cento, i lavoratori temporanei del 21,3 per cento, mentre aumentano in misura considerevole (+18,1 per cento) i lavoratori esterni (tra i quali i collaboratori). E' significativo notare come tutti i comparti interni al settore delle istituzioni pubbliche subiscono diminuzioni percentualmente rilevanti del numero di addetti ma fanno eccezione le Province, nelle quali l’incremento è stato dell’11,3 per cento in coerenza con il contemporaneo aumento del loro numero (da 102 a 109) e le Comunità montane o isolane e unioni di comuni, dove gli addetti sono aumentati del 42,9 per cento anche in relazione ad un aumento del numero di unità istituzionali attive (da 355 a 573). La distribuzione degli addetti nelle regioni e negli enti locali e nelle aziende del servizio sanitario nazionale è caratterizzata da una relativa concentrazione dei dipendenti in Lombardia (13 per cento del totale nazionale), in Sicilia (10,4 per cento) e in Emilia Romagna (8 per cento). Però i valori più elevati del rapporto tra addetti e popolazione residente si registrano in Sicilia e nel Friuli-Venezia-Giulia (26-28 addetti per 1.000 abitanti), mentre quelli più bassi in Puglia, Lombardia e Campania (16-17 addetti per 1.000 abitanti). Rispetto al 2001, ricorda l'Istat, l’incidenza dei dipendenti delle regioni, degli enti locali e delle aziende ed enti del servizio sanitario nazionale sulla popolazione residente è diminuita in Italia da 23,5 a 21,5, ma nel decennio hanno ulteriormente aumentato il già elevato rapporto la Valle d’Aosta, dove l’indicatore è aumentato da 67,8 a 78,7, Trento dove è passato da 59,8 a 60,2, la Sicilia dove è cresciuto da 25,5 a 26,5

 Marco Barone 

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