Sasà dove va?
Cemento e mare
parole e strade
e Sasà dove va?
Sasà cammina sopra le nuvole
E' l'ora, l'ora del lavoro
cyberdipendente.
Un chip di autocontrollo, impiantato
obbligatoriamente per la Legge controllo emotività, determina ogni
azione-emozione dell'individuo.
Ogni sentimento dovrà essere
razionale, ogni emozione dovrà essere razionale, ogni ragione dovrà
essere governata dall'impulso del chipantiemotività.
Non più uomo o donna, ma essere
cyberdipendente.
Ti alzerai senza sapere più il perché,
d'altronde a cosa serve sapere il perché?
Ti laverai, ti alimenterai con la
pillola dietetica della sazietà e sarai pronto ad affrontare dalla
tua casa prigione, il lavoro.
La parola d'ordine, codice 323beta.
323beta.
Non più nome e cognome.
Nessuna identità.
Un codice, il tuo.
Indosserai il casco tridimensionale, ed
in quel momento il tuo clone robot intraprenderà la vostra attività
lavorativa.
Una fila di robot si incroceranno per
le strade.
Una fila di robot si incroceranno nelle
fabbriche.
Una fila di robot si incroceranno nelle
scuole.
Nessun saluto, nessun sorriso, niente
di niente, semplicemente robot.
18 ore di lavoro continuative.
Nessuno stipendio sarà necessario.
Lo Stato provvederà alle tue
necessità.
Pillola della sazietà, ricambio del
cybercasco.
Altro non è necessario, perché tu non
sarai necessario.
E' appena stato eletto in via
telematica il nuovo presidente della EuroCina.
Finite le 18 ore di lavoro potrai
tornare al tuo studiato riposo.
6 ore, il tempo richiesto per la
ricarica delle ecobatterie del clone robot.
Nuovo giorno, o forse notte, ma che
importa?
Codice 323beta.
Casco tridimensionale.
Pillola della sazietà.
Il clone robot è pronto.
Solita strada.
Solita fila.
Ma per errore di manovra il tuo clone
robot solleverà per la prima volta la sua testa.
Conoscerai l'errore.
In quel momento guarderai le nuvole con
gli occhi del clone robot.
Le nuvole.
Ti fermerai.
Tutti gli altri cloni robot si
scontreranno con il tuo clone robot.
Tutti i cloni robot emuleranno il tuo
gesto.
Osserveranno le nuvole.
Un forte mal di testa ti invaderà.
Getterai via il casco tridimensionale.
Scorrerai con la mano il tuo collo alla
ricerca della fonte del dolore.
Conoscerai il dolore.
Scoprirai di avere una sporgenza.
La toccherai.
Ed in quel momento il tuo corpo
espellerà il chipantiemotività.
Avrai le mani sporche di sangue.
Il tuo.
Non capirai.
Ma penserai solo alle nuvole.
Penserai.
Uscirai per la prima volta fuori dalla
tua casa prigione.
Uscirai.
E correrai per le strade della non tua
città.
Incontrerai file di robot fermi,
immobili.
Incontrerai esseri umani.
Rapiti dalle nuvole.
Tu chi sei?
Una voce mi chiederà, chi sono?
Io...
io...
Sono Sasà
sono Sasà,
e...
cammino sopra le nuvole.
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