Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Sasà cammina sopra le nuvole


Sasà dove va?
Cemento e mare
parole e strade
e Sasà dove va?
Sasà cammina sopra le nuvole


E' l'ora, l'ora del lavoro cyberdipendente.
Un chip di autocontrollo, impiantato obbligatoriamente per la Legge controllo emotività, determina ogni azione-emozione dell'individuo.
Ogni sentimento dovrà essere razionale, ogni emozione dovrà essere razionale, ogni ragione dovrà essere governata dall'impulso del chipantiemotività.
Non più uomo o donna, ma essere cyberdipendente.
Ti alzerai senza sapere più il perché, d'altronde a cosa serve sapere il perché?
Ti laverai, ti alimenterai con la pillola dietetica della sazietà e sarai pronto ad affrontare dalla tua casa prigione, il lavoro.
La parola d'ordine, codice 323beta.
323beta.
Non più nome e cognome.
Nessuna identità.
Un codice, il tuo.
Indosserai il casco tridimensionale, ed in quel momento il tuo clone robot intraprenderà la vostra attività lavorativa.
Una fila di robot si incroceranno per le strade.
Una fila di robot si incroceranno nelle fabbriche.
Una fila di robot si incroceranno nelle scuole.
Nessun saluto, nessun sorriso, niente di niente, semplicemente robot.
18 ore di lavoro continuative.
Nessuno stipendio sarà necessario.
Lo Stato provvederà alle tue necessità.
Pillola della sazietà, ricambio del cybercasco.
Altro non è necessario, perché tu non sarai necessario.
E' appena stato eletto in via telematica il nuovo presidente della EuroCina.
Finite le 18 ore di lavoro potrai tornare al tuo studiato riposo.
6 ore, il tempo richiesto per la ricarica delle ecobatterie del clone robot.
Nuovo giorno, o forse notte, ma che importa?
Codice 323beta.
Casco tridimensionale.
Pillola della sazietà.
Il clone robot è pronto.
Solita strada.
Solita fila.
Ma per errore di manovra il tuo clone robot solleverà per la prima volta la sua testa.
Conoscerai l'errore.
In quel momento guarderai le nuvole con gli occhi del clone robot.
Le nuvole.
Ti fermerai.
Tutti gli altri cloni robot si scontreranno con il tuo clone robot.
Tutti i cloni robot emuleranno il tuo gesto.
Osserveranno le nuvole.
Un forte mal di testa ti invaderà.
Getterai via il casco tridimensionale.
Scorrerai con la mano il tuo collo alla ricerca della fonte del dolore.
Conoscerai il dolore.
Scoprirai di avere una sporgenza.
La toccherai.
Ed in quel momento il tuo corpo espellerà il chipantiemotività.
Avrai le mani sporche di sangue.
Il tuo.
Non capirai.
Ma penserai solo alle nuvole.
Penserai.
Uscirai per la prima volta fuori dalla tua casa prigione.
Uscirai.
E correrai per le strade della non tua città.
Incontrerai file di robot fermi, immobili.
Incontrerai esseri umani.
Rapiti dalle nuvole.
Tu chi sei?
Una voce mi chiederà, chi sono?
Io...
io...
Sono Sasà
sono Sasà,
e...
cammino sopra le nuvole.



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