I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Arrivederci Bologna

Tempo.
Sempre tu tempo.
Ricordo ancora quel lungo viaggio sospeso tra la voce del silenzio senza assenzio ed il dubbio del cambiamento.
Mille chilometri.
Cemento e asfalto, tunnel e strade percorse ed evitate per giungere a Bologna.
Ciao Bologna.
Ciao, non sono più schiavo delle mie paure.
Non sono più schiavo.
Eppur ti saluto con un ciao.
La mia mano nuota nell'aria.
L'auto ritorna nella terra di Calabria.
Io sono qui.
Bologna.
Scopro i portici, scopro i mille colori della città.
Rosso rivoluzionario, giallo sospirante, verde trepidante attesa.
Nessun bianco, nessun nero.
Colori.
Quei colori di Bologna mi hanno accompagnato nelle lotte.
Voci di corteo,
voci di conflitto,
voci di rivolta.
Sorrisi e abbracci.
Tempo.
Sempre tu tempo.
Giunsi che ero un ragazzo.
Parto da uomo.
Son diventato uomo, Bologna.
Mi hai coccolato, mi hai amato, mi hai difeso, mi hai.
E tanto ti ho amata, tanto ti ho sognata tanto ti ho.
Ciao Bologna.
Penso ancora a quella mano che nuota nell'aria.
La società sempre più sconvolta, ora in rivolta.
Ora soffri Bologna, ora sei triste Bologna.
Ma tornerai ad esser la voce rivoluzionaria.
Tornerai ad essere la casa del popolo.
Tornerai ad essere la cultura della resistenza.
Non ti conquisterà il sistema corrotto.
Non ti conquisterà il potere vaticano.
Resisti Bologna.

Arrivederci Bologna.
Tanto mi hai dato, tanto ti ho pensato, tanto ti ho amato, tanto ti ho.
Ti osserverò, ti cercherò, ti guarderò,ti capirò,ti troverò.
Ho scelto.
Ora ho trovato il mio esser felice.
Sorrido nella mia scelta.
Ho scelto e sorrido e vivo e vivrò.
Lottando ed amando, sognando e lottando.
Son diventato uomo in te Bologna.
Mai ti dimenticherò, mai ti ricorderò, perchè sei dentro di me Bologna.
Resisti Bologna.

Arrivederci Bologna.

Marco Barone

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