Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

Immagine
Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Anno difficile.

Tre, due, uno....
Auguri, auguri, auguri.
Ed ecco volar via, tra sorrisi condivisi,
tappi e gocce di piacere,
spumante e pensiero amante.

Era la mezzanotte di quel 31 dicembre, lontana e perduta per qualche via montana.
Era la notte dei fuochi colorati e di animi armati dal desiderio di brindare.
Brindo alla vita, brindo alla mente assopita, brindo al non pensiero fermo sul sentiero odierno.

Tre, due, uno...
Non più auguri, non più salti da canguri,
corpi travolti, anomie sconvolte.
E' l'attimo della rivolta,
è l'anno della società sconvolta.
Tunisia, Algeria, Albania, Egitto, Libia, Croazia, e tanti paesi ancora,
vivranno la ribellione nata dala rete libera dalla prigionia.
Giungi a Lampedusa,
ecco impietrito lo sguardo della dea Medusa.

Tre, due, uno...
Esplosioni di rabbia, terra tremante, uomo fibirillante alla ricerca della caverna solitaria.

Nubbi chimiche, centrali nucleari,esseri alari, ora sulla terra domani metamorfizzati nei sentimenti incazzati.

Dicevano che eran sicure, dicevan che le voci del no eran solo delle stonature.

Città senza luce, or l'economia si riduce,
piangono i capitali, invocano le notte astrali.

Persone in fuga, consumismo crudo 
ed ora ora sudo.
Sudore di rabbia, sudore di stupore,
in tal momento senza tempo,
è vivo il collettivo ardore.
Rinasce la lotta,
continua la rivolta,
dura e senza paura,
ora e domani,
non più sollevate mani.
Nudità ritrovata
per la rivoluzionaria verità.

Anno difficile.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?