Passa ai contenuti principali

Se arriva il terremoto sono cazzi! Nell'Italia dove si pensa al ponte sullo stretto o ad andare su Marte

Mi ha colpito l'immagine che gira in rete da una delle zone terremotate. Un pannello che indica come comportarsi in caso di terremoto e l'aggiunta a penna sono cazzi. Ed è proprio così. E' doveroso dare informazioni, su come comportarsi, ma l'istinto prevale, la prima cosa che fai è fuggire, punto. Si fanno prove di evacuazione, ma poi nella realtà, nella frenesia del tutto, rischia di prevalere il caos, il motivo? L'assenza totale di una vera cultura di prevenzione in un Paese disastrato dove per decenni si è costruito, in modo colposo e con la compiacenza del sistema nostrano in modo totalmente sballato, compromettendo anche l'ambiente e la stabilità del territorio e dove ovviamente ognuno cercherà di mettersi in salvo come meglio può.  Un Paese dove la prevenzione è impossibile senza un mero adeguato intervento strutturale.
Impressionano sicuramente le immagini di chiese che crollano, torri che crollano, case che crollano come sabbia travolta dall'acqua. Per non parlare del dramma di chi è sfollato od ha perso i propri cari. Ma con la frenesia del tutto, non hai il tempo di metabolizzare che verranno dimenticati, presto, dal prossimo evento disastroso che arriverà ed arriverà. Questa è la legge non scritta dei media.  E ci sono zone d'Italia a rischio nerissimo, come la Calabria, e prima o poi la natura, tra vulcani, faglie e tanto altro, si farà sentire e si muove, e le conseguenze saranno catastrofiche. Tra fatalismo, disfattismo e tanto altro, in Italia vi sarebbe una sola cosa da fare, mettere in sicurezza totale l'intero territorio, da subito. Ma in questo Paese si continua a pensare a costruire il ponte sullo stretto, roba assurda, allucinante, demenziale, oppure ad andare su Marte, quando nel 2016 non siamo ancora in grado di prevedere i terremoti, nonostante studi ed analisi continue. Pensiamo alla terra prima, pensiamo alle cose basilari prima di andare su Marte o chissà dove, pensiamo ad investire risorse in settori strategici importanti, in studi importanti, a favore di ricerche importanti  che possano aiutarci a capire come funziona la terra e come si muove per arrivare a rendere possibile ciò che oggi sembra essere impossibile. E' vero, non sono i terremoti a procurare la distruzione ma la mano dell'uomo. Saggezza ineccepibile. Ma oggi visto il quadro desolante esistente in Italia, pur nella consapevolezza di tale verità assoluta, il terremoto provoca distruzione e delle scelte devono essere fatte a favore di alcune priorità.  E' da decenni che si ripetono sempre le stesse cose, stessi disastri, stesso tutto. E dunque se in Italia arriva il terremoto sono cazzi, e cazzi amari per tutti.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Giorno del ricordo a Gorizia e agibilità democratica: Revocata sala gestita dalla provincia a resistenza storica

Era stato promosso dal gruppo di Resistenza Storica e sinistra goriziana antifascista, un convegno per il 10 febbraio dal seguente titolo, da svolgersi in Gorizia, presso il palazzo provinciale Attems:11 ANNI DI "GIORNO DEL RICORDO" Tra mistificazioni storiche e rivalutazione del fascismo. Questi gli interventi previsti: Alessandra KERSEVAN: Il ruolo della X Mas al confine orientale; Claudia CERNIGOI: Il "fenomeno" delle foibe e gli scomparsi da Gorizia nel maggio 1945; Sandi VOLK: 10 anni di onorificenze della legge del Ricordo; Piero PURINI: Gli esodi prima e dopo il secondo conflitto mondiale; Marco BARONE: "Volemo tornar". L'irredentismo del terzo millennio; nota di inquadramento storico e coordinamento del dibattito a cura di Marco PUPPINI. Contestualmente a ciò, nella stessa giornata, nella stessa città, ma in luogo diverso, è previsto il convegno organizzato dalla Lega Nazionale di Gorizia, con l'alto patrocinio della Prefettura, Provincia…

Le conclusioni della Commissione d'inchiesta sul caso Moro

Nelle considerazioni conclusive della Commissione d'inchiesta sul Caso Moro emergono spunti di riflessione importante ed anche inquietanti che dovrebbero far tremare i pilastri della nostra Repubblica. Un lavoro durato alcuni anni, con diverse audizioni, accessi a documenti, verifiche, ispezioni, un lavoro enorme e giunto a termine.    La legge istitutiva della Commissione (Legge 30 maggio 2014, n. 82) ha assegnato come mandato all'inchiesta parlamentare quello di «accertare eventuali nuovi elementi che possono integrare le conoscenze acquisite dalle precedenti Commissioni parlamentari di inchiesta sulla strage di Via Fani, sul sequestro e sull'assassinio di Aldo Moro; eventuali responsabilità sui fatti di cui alla lettera a) riconducibili ad apparati, strutture e organizzazioni comunque denominati ovvero a persone a essi appartenenti o appartenute». E' stato sottolineato che è "dalla rilettura sistematica dei cinque processi e dell'attività delle precedenti…

Il pranzo sociale dell’ANPI di Ronchi ( foto) sotto il segno dell’antifascismo e dei ricordi

Riuscito e partecipato il pranzo sociale organizzato dall’ANPI di Ronchi presso l'accogliente agriturismo Mazzuchin di Vermegliano a pochi passi dalla suggestiva chiesetta di Santo Stefano e durato per buona parte del pomeriggio del 16 dicembre. Quasi un centinaio i partecipanti, dove sotto il segno della musica, partigiana e popolare, balli e ricordi, senza dimenticare l'immancabile lotteria curata con una passione unica dalla solita ed immancabile ed unica Angela, si è consumato un momento conviviale oramai tradizionale. Non sono mancati i momenti di confronto e di riflessione, con i messaggi e gli spunti offerti sia dal Presidente provinciale dell’ANPI di Gorizia, Pironi che dalla Presidente dell’ANPI di Ronchi, Cuzzi.

Il segretario Martinuzzi ha ricordato tutta l’attività svolta dall’ANPI di Ronchi, dai pellegrinaggi laici organizzati nei luoghi della resistenza in Slovenia, ai gemellaggi storici, agli incontri con le scuole, agli appuntamenti del 25 aprile e 2 giugno, a…