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Alla fine cosa è cambiato dai tempi della cortina di ferro?

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    La celebre frase di Churchill «da Stettino, sul Baltico, a Trieste, sull’Adriatico, una cortina di ferro è calata attraverso il continente» faceva parte di un discorso pronunciato a Fulton, nel Missouri (Stati Uniti), il 5 marzo 1946.  L'inglese aveva utilizzato l’espressione «cortina di ferro» quasi un anno prima, in un telegramma personale inviato al presidente Truman il 12 maggio 1945.   Si tratta di un messaggio accorato, nel quale Churchill esprime la propria «profonda inquietudine» riguardo alle intenzioni dei russi nell’Europa orientale: “ Una cortina di ferro è calata sul loro fronte [dei russi]. Non sappiamo che cosa stia succedendo dietro di essa. Non c’è dubbio che l’intera regione ad est della linea Lubecca – Trieste – Corfù sara presto completamente nelle loro mani. A ciò inoltre bisogna aggiungere l’enorme area tra Eisenach e l’Elba che gli americani hanno conquistato e che presumo i russi occuperanno fra poche settimane, quando gli americ...

Il governo gialloverde: dalle telecamere nelle scuole alle telecamere sulla divisa per le forze dell'ordine

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L'ossessione della sicurezza ha trasformato le nostre città in luoghi video-sorvegliati come forse a volte non succede neanche nelle carceri di maggiore sicurezza. L'ossessione della telecamera è una costante della nostra società e non poteva che entrare all'intero del fantomatico contratto di governo giallo-verde. Due le questioni significative. Quella prevista per le forze dell'ordine . Discorso che venne già avviato e sostenuto da diverse forze sindacali negli anni passati insieme al numero identificativo. Nel detto programma di governo si legge :Si dovranno dotare tutti gli agenti che svolgono compiti di polizia su strada di una videocamera sulla divisa, nell’autovettura e nelle celle di sicurezza, sotto il controllo e la direzione del Garante della privacy, con adozione di un rigido regolamento, per filmare quanto accade durante il servizio, nelle manifestazioni, in piazza e negli stadi". E le telecamere sarebbero contemplate anche nelle scuole .  A dir...

Il caso della videosorveglianza nelle scuole per contrastare le violenze contro i minori

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Continua la marcia di un disegno di legge presentato da diverse parlamentari di diverse forze politiche che vuole l’introduzione di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso anche negli asili nido. Ma non solo. Tale dettato normativo prevede anche che la valutazione attitudinale per l’esercizio della professione sia effettuata al momento dell’assunzione e, successivamente, con cadenza periodica. I costi previsti per la realizzazione di questi sistemi di videosorveglianza estesi anche in strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità, a carattere residenziale, semiresidenziale o diurno è di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019, se tale disegno di legge verrà approvato nei termini previsti. Ora, delle considerazioni sono più che dovute. Premesso che sono sempre più frequenti i casi di denuncia di maltrattamenti che avvengono sia contro gli anziani, che contro le persone disabili che contro i bambini a scuola. Atti d...

Il caso della videosorveglianza nelle scuole di Trieste e lo “spreco” di 600 mila euro pubblici,quale responsabilità?

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Sul Piccolo del 3 novembre 2014 è stato pubblicato l'articolo che denuncia una sorta di spreco di danaro pubblico, stante la mancata attivazione di circa 35 telecamere esterne alle scuole, accaduto a Trieste, pari a circa 600 mila euro. Ovviamente, come sempre accade, è emersa la partita dello scarica barile.  Premesso che  prima di adottare simili strumenti di controllo e vigilanza, stante la loro delicatezza ed invasività e prima di qualsiasi delibera di finanziamento in tal senso, sono necessarie delle dovute verifiche,consultazioni ed anche determinazioni dell'Autorità Garante per la protezione dei dati personali e solo successivamente, dopo le dovute verifiche e consultazioni sarebbe il caso di decidere o meno se stanziare danaro pubblico, è il caso di effettuare una breve riflessione anche sulla competenza in materia. E' colpa della scuola, se di colpa possiamo parlare, per la mancata attivazione o dell'ente locale chiamato in causa?  Una risposta la forn...

Il Garante per la Privacy dice no a telecamere ed impronte digitali nelle scuole

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Quando si parla di scuola azienda, il concetto riguarda nello specifico anche l'applicazione di prassi, atti gestionali tipici proprio del settore aziendale. Il Garante della Privacy per l'ennesima volta è stato chiamato a pronunciarsi sul caso di telecamere e tecnologie biometriche all'interno di alcune scuole. In data 30 maggio 2013 si è pronunciato con due provvedimenti, il primo riguarda un Liceo di Roma, il secondo una scuola di Martina Franca. Con il provvedimento n. 261 del 30 maggio 2013 si affronta il caso che riguarda una segnalazione ove viene rappresentato che all'interno dell'istituto scolastico sarebbero presenti, senza che ne sia stato formalmente informato il personale, alcune telecamere installate in tempi successivi. Rispetto ad una di queste, installata nel maggio 2012, "nel corridoio dell'edificio corrispondente all'ingresso di via Montebello 122 […] da cui accede sia il personale docente, sia il personale ATA...

Ti fermi per 60 secondi davanti al Palazzo delle Istituzioni? Scatta l'allarme, succede a Bergamo

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A Bergamo è stato introdotto un sistema di videosorveglianza che è composto da 10 telecamere, con inquadratura fissa, che azionano un allarme, a seguito della rilevazione dell' impegno prolungato dell'area virtuale contrassegnata da un'immaginaria linea di interdizione". In particolare, il sistema si attiva in caso di impegno e permanenza prolungata da parte di un soggetto, per oltre 30 secondi, nell'area adiacente i siti monumentali, e per oltre 60 secondi, per quella in prossimità delle sedi istituzionali. L'allarme, di tipo ottico/acustico, si manifesta sul monitor della postazione di controllo, richiamando, con un'allerta immediata, l'attenzione dell'operatore di polizia locale addetto alla centrale operativa per il quale si rendono visibili le informazioni dettagliate dell'evento. In tali ipotesi, le immagini rilevate, che riguardano una "superficie congrua, (…) strettamente necessaria all'efficacia del sistema", ...