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I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Una C(r)isi senza erre,ma dove la erre è sempre possibile, pensando a Scaramouche #armatadeisonnambuli

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Crisi, dal greco antico, significa scelta. Quale scelta oggi?  Questo è il tempo del prendere o lasciare.  O meglio, questo è quello che il sistema vorrebbe farti credere, pensare, ed urlare, anzi no, urlare no,  perché  si turba la quiete di chi medita nel  gabinetto  del potere.  Depressioni, individualismi esasperati, salvezza  auto-individuale,eppure la scelta è sempre possibile.  Certo, a volte si deve proprio arrivare all'estremo, estremo che ancora non è stato raggiunto. Il sistema, astratto nella sua concezione, concreto nella sua malvagia azione, pur riciclando errori, che errori poi non sono, ma solo espressioni reazionarie del capitalismo, è  ridondante nelle sue litanie. Ora è il momento delle promesse, della facciata sorridente, della speranza, nel mentre di tutto ciò, tra promesse, come se il popolo non popolo fosse ancora immerso o sommerso nel mondo delle illusioni, non avesse un minimo di lume...

L'Armata dei sonnambuli ritorna in FVG: il 22 agosto a Trieste il 29 ad Udine

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Scaramouche, Marie e D’Amblanc, la libertà, l'uguaglianza e la fratellanza, la rivoluzione e la controrivoluzione, sogni e passioni, e reazioni, donne rivoluzionarie contro donne omologate e spesso rassegnate, uomini sonnambuli contro uomini ribelli, ritornano, dopo il successo di Ronchi dei Partigiani del 14 giugno 2014, e dopo centinaia di presentazioni per l'Italia, ma previste anche a Parigi e Bruxelles, in Friuli Venezia Giulia.  Il 22 agosto a Trieste , alle ore 19.00, presso la ribelle libreria In der tat ,   una libreria che, tramite la cultura, ripristina un minimo di dignità in quella via, dedicata al duca della guerra e ministro della guerra fascista, quale Diaz,sarà presente Wu Ming 1  ed il 29 agosto si replicherà ad Udine presso il cinema visionario alle 19.30 con  la presenza anche di Alessandra Kersevan e Federico Tenca Montini  e la meglio gioventù del marxismo friulano.  Appuntamenti imperdibili, per scoprire insieme, la rivo...

Ronchi dei Partigiani e l'Armata dei Sonnambuli,una vincente giornata di cultura resistente

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Il 14 giugno 2014, presso la nota area feste di Selz, a pochi passi dal luogo ove nacque la brigata proletaria il primo gruppo, di resistenza armata, nato contro il nazifascismo, a cui ha fatto anche parte la prima staffetta partigiana d'Italia, Ondina Peteani , si è svolto il convegno storico, sociale e culturale DI COS’È IL NOME UN NOME? Che ha visto la partecipazione di oltre un centinaio di persone ed in serata, invece, vi è stata la partecipata prima presentazione in Friuli Venezia Giulia del nuovo libro del collettivo Wu Ming l'Armata dei sonnambuli , con la presenza di Wu Ming 1. Questa giornata, vincente, segue la revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini nel comune di Ronchi, organizzata dal gruppo Ronchi dei Partigiani che ha più di cinquecento adesioni su facebook , ma anche da parte di diverse personalità come Boris Pahor, Pino Cacucci, Massimo Carlotto, Wu Ming 1, Piero Purini, Carlo Ghirardato, Alberto Prunetti, Marta Cuscunà, Alessio Lega, Beatrice ...

L'Armata dei Sonnambuli alla ricerca del sesto atto

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792 pagine che sfogliano, come un duello tra il  vento d'oriente e quello d'occidente,   via tra rivoluzione e controrivoluzione ogni ipocrisia, ogni mezza bugia e mezza verità.  La differenza tra la finzione e la realtà è così sottile che il senso del dubbio ti condurrà all'inevitabile strada del perché,  il caso quinto Atto del libro è certamente quello più eclatante.  Un libro che rappresenta bene l'esistente, un mix di fantasia e realtà . Libertà, uguaglianza e fratellanza, che ben potrebbero essere ra ppresentante, pur nella loro connessa complessità, da  Scaramouche,  M arie e   D’Amblanc, tre personaggi  chiave nel e del libro.  Impressionerà, molto, la figura di Marie, una donna che nel corso della vita, la sua vita, ha scoperto e compreso la necessità della rivoluzione, l'ha conosciuta, l'ha amata e non evitata, una donna che  ha sciolto, con tutte le sofferenze del caso ma con elevata ed oggi quasi ...

Un blues a Notre-Dame de Paris, abbasso l'omologazione

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Parigi, città della rivoluzione e controrivoluzione, una città che ha ghigliottinato la ghigliottina, una metropoli multiculturale, una città dalle mille e più note,stonate od intonate, di identità. A Parigi non saprai cosa vuol significare essere francese, anche se in ogni ovunque sventolerà il tricolore della Liberté,Égalité, Fraternité che ti ricorderà, nonostante il tutto, di essere in Francia. I popoli dei continenti a Parigi hanno trovato il loro centro di condivisione, una condivisione della frenesia esasperata, dei rumori metropolitani, del vento che accompagna la Senna lungo ogni luogo, dell'apparenza, ma anche la condivisione della voglia di demolire il presente contro ogni miserabile miseria. Spazi e dimensioni e tu al centro dell'immensità ed a volte ti sentirai come smarrito nel vuoto di una esistenza altamente materialista che ha letteralmente drogato ogni senso corporeo. Per incontrare la tradizione dovrai girovagare mille e più volte per quella globalizzaz...

L'armata dei sonnambuli un'armata di emozioni

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Lo prenoti. Aspetti e vivi l'ordinario corso,  dalla direzione non sempre definita, del tempo e dunque arriva l'atteso e non disatteso momento. Ma prima di comprare il libro, in quella Ronchi dei Partigiani che si appresta a ripristinare dignità  al proprio essere antifascista, revocando, finalmente, il 14 aprile, la cittadinanza onoraria a Mussolini, primo atto di una non rappresentazione ma piccola ed importante vittoria figlia della cultura resistente che, se tutto andrà bene , riserverà altre sorprese, se tutto andrà male, possiamo sempre dire di averci creduto e provato e nulla di intentato, ebbene lì incontrerai, presso la locale Anpi, la memoria storica che vive. Parlerai con un compagno che ha creduto nella settima federativa, che è andato in Jugoslavia per l'edificazione del socialismo reale, e poi  il rammarico e la non comprensione. "Eravamo sempre compagni", ti dirà. Compagni che potevano avere una pur idea diversa, ma sempre compagni. F...