Delitto Chichiarelli: tutti i dubbi e le incongruenze su un'esecuzione di Stato

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Nella trasmissione di Carlo Lucarelli Blu Notte ,  si è ritornati sulla vicenda di uno dei personaggi più enigmatici della storia repubblicana italiana, Antonio "Tony" Chichiarelli. A lui è stato recentemente dedicato anche un film di grande successo che ne ha forse mitizzato eccessivamente la figura: un criminale che ha comunque attraversato la stagione più oscura della Repubblica, quella del sequestro Moro. Chichiarelli accumulò ingenti ricchezze grazie al suo talento per il falso d'arte. Le sue opere sono circolate ovunque, tanto che ancora oggi, di fronte a un dipinto, ci si chiede se si tratti di un originale o di un "Rally", il nome con cui era solito firmarsi. Ma l'aspetto più enigmatico della sua vita parte, paradossalmente, dalla fine: il suo assassinio. Nel corso del programma, Silvio Bozzi — già dirigente della Polizia Scientifica, Questore Aggiunto ed esperto in materie criminalistiche — ha definito la dinamica del delitto con un'espressione ...

C'era una volta Gorz. Gorizia, la città più tedesca del "nord est italiano"

 

 

Gorizia è oggi, a causa degli eventi del '900, conosciuta forse come la città più italiana, delle italiane, anche se la sua peculiarità discende dal passato asburgico, quello che affascina, quello che interessa i turisti, insieme alla questione dell'ultimo "muro" caduto che divideva Gorizia da Nova Gorica. A partire dal 1500 Gorizia conobbe la sua svolta, una città dove convivevano, senza ghettizzarsi, idiomi diversi, dove la cultura germanofona era rilevante, con l'ultimo censimento dell'Impero che arrivava a contare poco più di 3000 cittadini di lingua tedesca. Tedesco, sloveno, friulano, italiano. Il nome Gorizia, è un nome slavo, una città dallo spirito tedesco, di cui oggi si è praticamente perso pressoché ogni traccia. Salvo iniziative di qualche realtà associativa privata, che mantengono con impegno e passione viva la lingua tedesca a Gorizia e contributi da parte di alcuni storici e studiosi, in città si è assistito ad un vero e proprio annichilimento culturale, storico, linguistico, del tedesco. Fatto che tanto in Italia quanto in Europa ha probabilmente pochi precedenti per la portata del fenomeno di annichilimento. C'era una volta Gorz, oggi il nulla rispetto al suo passato. Eppure, come è ben risaputo, Pietro Kandler affermò che Gorizia fosse una «città tedesca con campagna tutta slava meno pochi lembi di Cormons che stavano in pianura». Incredibile come il dominio nazionalistico che si è affermato soprattutto dopo il disastro della prima guerra mondiale, abbia sostanzialmente spazzato via da Gorizia, quell'anima, quello spirito, quella sua identità plurisecolare, di cui vi è rimasta traccia solo in qualche testo storico. E non è detto che questo sia stato un bene per una città che continua ancora oggi a pagare l'affermazione di una sola delle sue componenti identitarie, certamente maggioritaria, quella italiana, a discapito delle altre che ne hanno per secoli caratterizzato la vitalità e la sua originalità.

mb


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