Il 20 novembre del 1943 veniva diffuso un comunicato ufficiale dello Stato Maggiore del gen. Rommel dal Quartier Generale. Il comunicato rendeva noto che erano state occupate recentemente le isole di Veglia, di Cherso e di Lussino, nel Quarnero,
a sud di Fiume, segnando quello che veniva definito come l'apice delle operazioni di
rastrellamento del germanici nella campagna contro i partigiani, liquidati come ribelli, nell'Italia
settentrionale ed in Slovenia, in Croazia. Furono quattro le operazioni anti partigiane mosse da nazisti in quel fine del 1943. Il rastrellamento della regione di Gorizia, Lubiana e
Trieste, iniziata a fine di settembre e completata nei primi giorni di
ottobre; la campagna nella penisola dell'Istria ed a Fiume, terminata
verso metà d'ottobre; la campagna di rastrellamento nella
regione di Lubiana, Fiume, Ogulin e Karlestadt e l'occupazione di Veglia, Cherso e Lussino. Furono migliaia i partigiani che persero la vita o che vennero fatti prigionieri. L'occupazione nazista avvenne con la complicità dei fascisti italiani, croati, sloveni, russi
bianchi e cosacchi. Invece nelle file dei partigiani sloveni, croati,
serbi, russi sovietici combatterono anche alcuni soldati anglo-americani oltre a diversi militari italiani che decisero di unirsi ai partigiani di Tito, cosa che recò un grande fastidio ai nazisti che cercarono di sminuirne la portata. L'occupazione nazista di Lussino avvenne nelle prime ore del 13
novembre 1943 dopo una breve resistenza mossa soprattutto dai soldati italiani che si erano uniti ai partigiani croati che portavano la stella rossa sui proprio berretti. Gli inglesi cercarono di liberare Lussino con un importante intervento mosso con delle motocannoniere nel dicembre del 1944 ma vennero affondate nei pressi del porto dalle motosiluranti germaniche. Un secondo tentativo fallimentare da parte degli inglesi insieme ai canadesi avvenne nel marzo del 1945. L'isola fu caratterizzata da continui bombardamenti da parte degli alleati per cercare di liberare Lussino occupata da circa 400 nazisti. Diverse furono le vittime civili dei bombardamenti aerei, così come rimase impresso anche l'affondamento del piroscafo Sansego che consentiva il collegamento tra Lussino e Trieste. Spettacolare fu anche la battaglia navale che si consumò nel giugno del 1944 durata una mezz'ora buona dove vennero colpite anche delle abitazioni civili. La liberazione dell'isola avvenne il 20 aprile del 1945.

A Lussino vi è un monumento realizzato quando
ancora esisteva la Jugoslavia, siamo nel 1978, inaugurato a
ricordo di 15 partigiani della marina partigiana jugoslava che persero
la vita. Un monumento che ricorda
l'unità navale NB 11, ex nave anti
partigiana tedesca dal nome Anton, catturata dai partigiani il 30 aprile
del 1944 e trasformata in unità navale partigiana, affondata da una mina il 1 aprile 1945
vicino a Susak. Furono in totale 22 i partigiani per alcune fonti, 17 o 15 per altre a perdere la vita. L'equipaggio partigiano in totale era di ben 28 marinai.
mb
fonte foto archivio internet
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