I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

In un articolo del New York Times del '78 si parlava già di Stay Behind e del supporto della CIA alla DC contro i comunisti


La rete occidentale stay-behind era composta dai 16 paesi della NATO più quattro paesi europei neutrali. Gli americani fin dai tempi dello sbarco in Sicilia si posero il problema del dopo, ben sapendo che si sarebbero dovuti fare i conti con la questione sovietica, comunista. Se sul campo di battaglia combatterono contro i nazifascisti, subito dopo la fine della guerra, molti nazifascisti vennero reclutati, furono un riferimento importante per gli "alleati" per debellare il comunismo. La rete stay-behind in Italia sarebbe nata ufficialmente nel 1956 con il nome di GLADIO e se ne parlò pubblicamente solo negli anni '90, anche se della anticipazioni vennero fatte indirettamente sull'esistenza di questa organizzazione da parte di Vinciguerra, reo confesso della strage di Peteano. Eppure di questa organizzazione se ne parlava già pubblicamente sulla stampa nel 1978, ad esempio sul New York Times. Articolo dedicato alla vita delle spie e nel caso in questione si scriveva sul direttore della CIA William Colby, che dal 1973 al 1976 fu direttore della più importante organizzazione di intelligence americana. Nell'articolo in questione si legge che aveva organizzato negli anni '50 in Scandinavia per contrastare l'Unione Sovietica la rete stay-behind. E qualche anno dopo, in Italia, ha orchestrato invece il supporto della CIA per aiutare la DC a combattere l'avanzata dei comunisti in Italia ed evitare che potessero prendere il governo. D'altronde è risaputo che gli americani erano pronti a sostenere un colpo di Stato in Italia nel caso di vittoria dei comunisti alle elezioni. La cosa interessante di questo articolo tratto dall'archivio della CIA è che è una delle prime volte che si parla pubblicamente della rete stay behind e che si ponevano già degli indizi sulla possibile esistenza di questa rete anche in Italia, una decina d'anni prima della rivelazione della rete GLADIO.

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