Delitto Chichiarelli: tutti i dubbi e le incongruenze su un'esecuzione di Stato

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Nella trasmissione di Carlo Lucarelli Blu Notte ,  si è ritornati sulla vicenda di uno dei personaggi più enigmatici della storia repubblicana italiana, Antonio "Tony" Chichiarelli. A lui è stato recentemente dedicato anche un film di grande successo che ne ha forse mitizzato eccessivamente la figura: un criminale che ha comunque attraversato la stagione più oscura della Repubblica, quella del sequestro Moro. Chichiarelli accumulò ingenti ricchezze grazie al suo talento per il falso d'arte. Le sue opere sono circolate ovunque, tanto che ancora oggi, di fronte a un dipinto, ci si chiede se si tratti di un originale o di un "Rally", il nome con cui era solito firmarsi. Ma l'aspetto più enigmatico della sua vita parte, paradossalmente, dalla fine: il suo assassinio. Nel corso del programma, Silvio Bozzi — già dirigente della Polizia Scientifica, Questore Aggiunto ed esperto in materie criminalistiche — ha definito la dinamica del delitto con un'espressione ...

Quel messaggio del Papa Giovanni Paolo II ai ronchesi ed ai monfalconesi


Siamo nel settembre del 1979, quando un gruppo corposo di giuliani e bisiachi si recò in Vaticano per incontrare il Papa. Si trattava di un pellegrinaggio organizzato dalla diocesi di Trieste.  Ed il 5 settembre di quel giorno, rimasto nella storia e nel cuore di molti nostri concittadini, il Papa si rivolse specificamente anche ai ronchesi, cosa più unica che rara.
L’occasione fu per il centenario dell’Istituzione della Parrocchia. Il discorso del Santo Padre Giovanni Paolo II, che è rintracciabile nel sito messo a disposizione dall'Archivio Storico della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, Archivio privato aperto al pubblico, dove diverse volte si cita Ronchi, ma i riferimenti sono solo all’arrivo o partenza del Papa dal nostro scalo aeroportuale, mentre l’unica volta che si rivolge direttamente a dei ronchesi parrebbe essere in quell’occasione. 
Questo un estratto del messaggio del Papa: 
"Carissimi Fratelli e Sorelle, Pellegrini della diocesi di Trieste. Vi saluto con animo veramente cordiale e paterno, assieme al vostro zelante Vescovo, Monsignor Lorenzo Bellomi. Mi compiaccio che abbiate voluto concludere il vostro Convegno Diocesano sul tema “Trieste: cristiani a confronto”, con questo pellegrinaggio così numeroso e fervente. E con voi saluto anche il gruppo di Ronchi dei Legionari, dove si festeggia il IV Centenario dell’istituzione della Parrocchia. Ringrazio tutti sinceramente per questa visita, che è un’ulteriore occasione per rinnovare la propria fede cristiana e la reciproca comunione ecclesiale”. 
Qualche anno dopo, nel 1981, si rivolgerà nuovamente a dei bisiachi, per un saluto, e sarà indirizzato a dei monfalconesi in occasione dell’Angelus del 30 settembre. “Mi rallegra ora rivolgere un saluto e un augurio particolarmente affettuoso ad alcuni gruppi provenienti da varie parti d'Italia. Si tratta: degli amici del settimanale "Famiglia Cristiana" convenuti in questi giorni per commemorare i cinquant'anni di fondazione della rivista; pellegrini delle parrocchie di Codroipo, San Antonio de Padova al Lido di Venezia, Valeggio sul Mincio e Madonna del Lauro, a Meta di Sorrento; l'Associazione Regionale Veneta Disabili della Voce; gli operai ed i pensionati della "Italcantieri" Costruzioni Navali, di Monfalcone”.  Frammenti di storia da ricordare e non dimenticare.
mb 
 
 


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