Cent'anni dalla prima vittima dello squadrismo fascista a Ronchi, Erminio Rusig
Il Friuli Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, il Trentino-Alto Adige/Südtirol e la Valle d'Aosta/Vallee d'Aoste dispongono di forme e condizioni particolari di autonomia, secondo i rispettivi statuti speciali adottati con legge costituzionale. L'articolo 116 della Costituzione come modificato dall'art. 2 della legge cost. 18 ottobre del 2001, n. 3 ha eliminato il trattino tra Friuli e Venezia Giulia. Si tratta di una questione ancora oggi in parte irrisolta. Ad esempio l'articolo 1 dello Statuto della nostra Regione recita in questo modo:
Il Friuli-Venezia Giulia è costituito in Regione autonoma, fornita di personalità giuridica, entro l’unità della Repubblica italiana, una e indivisibile, sulla base dei principi della Costituzione, secondo il presente Statuto.
Ma all'articolo 51 invece si leggerà:
Le assegnazioni di risorse o le misure agevolative disposte dallo Stato in favore della generalità delle province, potenzialmente destinate anche ai territori delle ex province del Friuli Venezia Giulia, sono disposte a favore della regione, mentre all'articolo 65 ritorna con il trattino.
La stessa problematica si rileva con le note richiamate all'interno dello Statuto, ora con il trattino, ora senza. La mappa ufficiale dell'Unione Europea cita il FVG ancora con il trattino, d'altronde, se i primi a non fare chiarezza, siamo noi, tenendo conto che anche nella Costituzione, dove non adeguata alla modifica del 2001, si cita anche senza trattino, vedi l'articolo 131, come si può pretendere che in Europa, ci capiscano qualcosa? Il FVG è una regione composita, che dovrebbe guardare al modello del Trentino-Alto Adige, con la suddivisione in due province amministrative autonome, quella di Trieste e quella del Friuli.Sarebbe questa la via maestra da perseguire.Cosa che comporterebbe, in tal caso, l'affermazione netta del trattino.
mb
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