Ennesima
denuncia su Radio Capodistria a firma di Stefano Lusa su quella che oramai può essere definita come una vera e propria schedatura della componente della minoranza autoctona italiana in Slovenia. Dal 2014 gli elenchi elettorali con cui la minoranza italiana elegge i propri rappresentanti vengono compilati direttamente dal ministero dell'Interno. Ciò è stato possibile perchè questi elenchi sono stati consegnati dalla CAN, la comunità autogestita costiera, alle istituzioni slovene. Sarà stato fatto per ragioni di comodità, per semplificare la burocrazia, per il solito tanto sanno già chi siamo, sta di fatto che la Slovenia come Stato, conosce in quanto italiani, nome e cognome e residenza della quasi totalità della componente della minoranza autoctona italiana. Quando si propose di fare un censimento delle minoranze si aprirono mari e monti, senza dover aspettare alcun Mosè, quando si disse che la Slovenia per determinare l'appartenenza alla minoranza italiana tra i criteri vi doveva essere anche l'iscrizione negli elenchi elettorali, di cui ora sono anche praticamente in possesso, si scatenò il putiferio, eppure, la schedatura è stata fatta, il danno è compiuto. In Italia quando si osò proporre un censimento della minoranza slovena a livello politico ci fu una reazione durissima e la Slovenia non stette a guardare. Non si può dire la stessa cosa nei confronti di quanto accaduto ai danni della minoranza italiana. Lo Stato sloveno non ha alcun diritto di conservare, anche per comodità, per ragioni di burocrazia, elenchi dove si tendano a qualificare le persone in base alla propria appartenenza nazionale. Questa si chiama schedatura bella e buona. La Comunità autogestita costiera della nazionalità italiana (
CAN Costiera) è stata istituita in conformità alla Costituzione della Repubblica di Slovenia e
si occupa dal 1994 dell'attuazione dei diritti della comunità nazionale italiana
e come tale è interlocutore del governo della Repubblica di Slovenia
. Come si legge nello statuto i mezzi per le attività delle Comunità
autogestite comunali delle nazionalità, vengono assicurati dal bilancio
del comune, i mezzi per le attività delle Comunità autogestite delle
nazionalità rispettivamente italiana e magiara nella Repubblica di
Slovenia, invece dal bilancio della Repubblica di Slovenia. La domanda è perchè non si è compresa la gravità del gesto consistente nell'aver consegnato gli elenchi contenenti i nominativi degli italiani? Dovrebbero intervenire le Istituzioni italiane ed europee perchè lo Stato sloveno distrugga gli elenchi contenenti i nominativi della minoranza italiana, e perchè non si ripeta mai più una simile cosa, che non può trovare alcuna giustificazione di comodo. mb
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