Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

Immagine
  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

In FVG: il 1° luglio la giornata regionale della restituzione dell'onore ai soldati fucilati nella prima guerra mondiale. Prossimo passo revocare intitolazioni a Cadorna e non solo


"L'esercito italiano ha registrato in assoluto il più alto numero di fucilati e giustiziati tra quelli coinvolti nel primo conflitto mondiale, cioè di eserciti che hanno mandato a combattere molti più uomini e che sono stati impegnati dieci mesi in più del nostro (la Francia, ad esempio, aveva al fronte il doppio quasi dei nostri soldati e porta davanti al plotone circa 700 soldati): già solo questo fatto fa comprendere l'asprezza senza pari utilizzata dai comandi italiani". Questo è uno dei passaggi che si può leggere nella proposta di legge regionale firmata dal Presidente Zanin e dai consiglieri Bordin, Moretti, Nicoli, Sergo, Di Bert, Moretuzzo, Centis, Giacomelli, Honsell, Mazzolini, Boschetti, Marsilio, Bernardis con la quale si vuole porre a livello di memoria giustizia storica. Giustizia storica sulla questione delle decimazioni mosse dall'esercito italiano contro i propri soldati. Mentre l'Italia tarda, il FVG si muove. La proposta di legge prevede che la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia "decide la restituzione dell’onore ai soldati nati o caduti nel territorio dell’attuale Regione Friuli VeneziaGiulia appartenenti alle Forze armate italiane che, nel corso della prima Guerra mondiale, vennero fucilati con sentenze emesse dai tribunali militari di guerra, ancorché straordinari". Il primo luglio di ogni anno dunque verrà celebrata la “Giornata regionale della restituzione dell’onore”, anniversario della fucilazione a Cercivento di quattro alpini, quale momento di sensibilizzazione dell'opinione pubblica ai fini del recupero della memoria dei caduti per l’esempio. Si prevede anche l'istituzione di una Consulta composta da tre esperti in materie di storia e/o diritto riferite alla Prima Guerra mondiale nominati dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, su designazione, uno ciascuno, rispettivamente, dell’Assessore regionale competente in materia di cultura, dell’Università degli studi di Trieste e dell’Università degli studi di Udine. La Consulta avrà il compito di acquisire elementi conoscitivi e documentali circa i fatti avvenuti anche attraverso la richiesta di documentazione in possesso del Ministero della difesa attraverso gli archivi delle Forze armate e dell’Arma dei carabinieri per tutti gli atti, le relazioni e i rapporti legati alle operazioni belliche, alla gestione della disciplina militare, nonché alla repressione degli atti di indisciplina o di diserzione, ove non già versati agli archivi di Stato. Un passo politico e storico importante e condiviso e che mette in discussione soprattutto l'operato di Cadorna, come si può leggere più volte all'interno della premessa che accompagna la proposta di legge. Il prossimo passo, non appena verrà approvata questa legge, non potrà che essere quello di revocare intitolazioni e vie e piazze a Cadorna e non solo.

mb

G
M
T
La funzione vocale è limitata a 200 caratteri

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?