Quando da Ronchi nel 1953 rischiò di partire una nuova marcia ma per prendere Trieste, fu fermata dagli inglesi

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Siamo negli archivi del Dipartimento di Stato americano, documenti desecretati da poco. E salta fuori un telegramma del 1953. Un documento che scotta, perché ci racconta quanto siamo andati vicini a un pasticcio colossale proprio lì, a Ronchi. Ma prima, facciamo un po’ di contesto. Trieste, in quegli anni, è un posto incredibile. C’è il Territorio Libero, che però sulla carta è una cosa e nella realtà è un’altra. Comandano gli Alleati. Prima c'è stato un generale inglese, Sir Terence Airey: un uomo che piaceva a tutti i filo italiani, un periodo d'oro! Trieste era un pezzo d'America in Italia: cinema a ogni angolo, dollari che giravano a fiumi e, pensate, più di tremila ragazze triestine che alla fine sposano soldati americani e partono per il "sogno". Airey era uno che vedeva di buon occhio gli italiani, era un anticomunista convinto, si andava d'accordo. Poi però arriva Sir Thomas Winterton. E qui la musica cambia. Winterton è un inglese tutto d...

Sentenza scioccante dall'Egitto. 15 anni di galera al presidente dell'Istituto di studi sui diritti umani


La notizia viene rilanciata dal Consiglio per i diritti umani e le libertà di Ginevra con un comunicato importante. Una notizia che conferma quanto pericolosa sia per i diritti umani la dittatura egiziana, amichetta, per interessi economici che sembrano prevalere su tutto, di tante democrazie occidentali. Un tribunale egiziano ha condannato a15 anni di carcere il 25 agosto  l'eminente difensore dei diritti umani, Bahey el-Din Hassan, con l'accusa di aver rivolto "insulti alla magistratura" e "diffusione di notizie false"  e istigazione contro lo stato. Le solite accuse montate ad hoc dal sistema dittatoriale egiziano che servono per liquidare ogni opposizione ad Al Sisi.  

Ricordiamo che il potere giudiziario in Egitto oramai è totalmente sotto il controllo della dittatura egiziana dopo la riforma della Costituzione voluta da Al Sisi. Hassan è stato condannato in contumacia.  Il Consiglio di Ginevra, rende noto in un suo comunicato, "che questa decisione scioccante sia politicamente motivata e fa parte di un procedimento giudiziario sistematico per mettere a tacere le voci dei difensori dei diritti umani che denunciano le gravi violazioni dei diritti umani commesse in Egitto che sono aumentate negli ultimi anni. La sentenza è l'ultima di una lunga serie di vessazioni e persecuzioni nei confronti del difensore dei diritti umani Bahey el-Din Hassan, che nel 2014 è stato sottoposto a minacce di morte che lo hanno costretto a lasciare l'Egitto. Le autorità hanno anche congelato i suoi beni, aggiunto il suo nome alle liste di controllo degli arrivi, lo hanno condannato a tre anni di contumacia il 19 settembre 2019 e una multa di 20mila lire egiziane per “aver insultato la magistratura”. Le indagini nel caso in cui è stata emessa una nuova sentenza sono iniziate nel luglio 2018, parallelamente al proseguimento delle indagini per il caso precedente per il quale è stato emesso un verdetto nel settembre 2019. Il verdetto si basa su articoli del codice penale egiziano e della legge sulla lotta ai crimini elettronici, che includono molte scappatoie che potrebbero essere utilizzate per regolare i conti politici con attivisti per i diritti in violazione dei principi di un processo equo secondo le regole dei diritti umani".

Questo Egitto va isolato, non c'è altra soluzione per non esserne più complici.

mb

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