
In Italia subito dopo il fascismo e gli occupanti nazisti, il nemico numero uno da abbattere si chiamava comunismo. Il capitalismo doveva imporre il proprio ordine mondiale, i nemici di ieri, divennero gli amici di oggi, perchè in comune avevano il diavolo rosso, da fermare, ad ogni costo. E così fu. Anche nell'Italia dove il socialismo era sempre stato una minoranza al potere, ma un sentimento largamente diffuso nel Paese, tanto che si arrivò a dire che in Italia c'era il partito comunista più potente d'Occidente. Ci fu il '68, il '77 ma anche la marcia dei 40 mila. Nell'Italia dove le divergenze tra Nord e Sud erano potenti, marcate, sempre di più e che solo con il ventennio berlusconiano si ridurranno. Ma non perchè il Sud diventerà più ricco. Perchè il ceto medio diventerà sempre più sottile, perchè anche il ricco Nord inizierà a conoscere la crisi, e si avvicinerà al Sud. Si impoverirà anche il ricco Nord Est. La mazzata delle mazzate verrà data poi dalla crisi economica del 2008. Il coronavirus ha messo a nudo l'Italia. Lo stiamo vedendo cosa sta succedendo. Ti fanno il lavaggio del cervello con la propaganda di statao #iorestoacasa con tanto anche di ricchi con ville e mega giardini che ti dicono quanto è figo stare a casa, in un contesto sociale dove hai milioni di italiani prigionieri di metrature minime, con più persone agli arresti domiciliari, in un Paese dove puoi portare a cagare il cane più volte al giorno e ci mancherebbe, ma non puoi portare i bambini a farsi un giro sullo scivolo, pur con le dovute precauzioni. I primi segnali di rivolte arrivarono dalle carceri, 13 morti dimenticate. Come se non fossero mai avvenute. Dissero che il motivo era perchè non potevano avere più i colloqui, la realtà è che non volevano crepare di coronavirus nelle galere che esplodono. Intanto, centinaia di migliaia di cittadini vengono denunciati,milioni di persone identificate, poi si convertono le denunce penali in sanzioni amministrative, in un Paese che sta andando in ginocchio e la gente inizia ad avere fame. Si sanzionano i senza tetto, si usano gli elicotteri per allontanare tre persone dagli scogli, usano i droni per dare la caccia alle persone, tracciano i movimenti con le cellule telefoniche, ma se ne sbattono di quello che succede nei luoghi di lavoro. Ci si ammala negli ospedali, muoiono medici, infermieri, e non solo, c'è chi muore a casa, e ti dicono che andrà tutto bene. Come se fosse una favola a lieto fine. Ma è un film horror e finirà male. E' soprattutto nelle scuole che stanno emergendo le diseguaglianze sociali, con la fallimentare didattica a distanza che vede i docenti lavorare decine di ore al giorno, senza sosta, ed evidenzia i limiti strutturali e tecnologici del Paese. L'Italia non è pronta alla didattica a distanza. Tante famiglie non hanno internet, non hanno computer, non hanno niente e sono stati tagliati fuori dal diritto all'istruzione. Ma nel Paese dove andrà tutto bene, alla fine queste cose lasceranno il segno. Le rivolte sociali, iniziate dalle carceri, e con la fumata dei supermercati, saranno inevitabili in una realtà dove l'autoritarismo è al potere come non mai. E il rischio serio è che pur essendo in condizioni di emergenza, alla fine rischiamo di farci l'abitudine a questa emergenza. Il tempo passa e si è perso il conto di questa anormalità divenuta quotidianità.
mb
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