Alla fine cosa è cambiato dai tempi della cortina di ferro?

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    La celebre frase di Churchill «da Stettino, sul Baltico, a Trieste, sull’Adriatico, una cortina di ferro è calata attraverso il continente» faceva parte di un discorso pronunciato a Fulton, nel Missouri (Stati Uniti), il 5 marzo 1946.  L'inglese aveva utilizzato l’espressione «cortina di ferro» quasi un anno prima, in un telegramma personale inviato al presidente Truman il 12 maggio 1945.   Si tratta di un messaggio accorato, nel quale Churchill esprime la propria «profonda inquietudine» riguardo alle intenzioni dei russi nell’Europa orientale: “ Una cortina di ferro è calata sul loro fronte [dei russi]. Non sappiamo che cosa stia succedendo dietro di essa. Non c’è dubbio che l’intera regione ad est della linea Lubecca – Trieste – Corfù sara presto completamente nelle loro mani. A ciò inoltre bisogna aggiungere l’enorme area tra Eisenach e l’Elba che gli americani hanno conquistato e che presumo i russi occuperanno fra poche settimane, quando gli americ...

Si sta consegnando la "verità storica",nelle scuole, ai concorsi di parte sul giorno del Ricordo. Non si insegna così la storia

Le Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati unite nel Gruppo di lavoro in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca bandisce da una decina d'anni il  Concorso nazionale “10 febbraio” volto a promuovere l’educazione europea e la cittadinanza attiva, a sollecitare l’approfondimento della storia italiana attraverso una migliore conoscenza dei rapporti storici, geografici e culturali nell’area dell’Adriatico orientale, attenendosi in particolar modo agli aspetti tematici evidenziati nel titolo del concorso. I componenti della giuria sono in parte nominati dall'associazione proponente, in parti dal MIUR. Non bastava questo concorso. No. Ora, la Regione del FVG, ne approva uno nuovo che nel suo complesso, passando da iniziative di studi, viaggi e quant'altro, arriverà a costare in 3 anni 150 mila euro  per raccontare nelle scuole del FVG la storia sulle vicende del confine orientale di cui al giorno del Ricordo. Ed è facile immaginare che impostazione dovrà avere la storia che si andrà ad affermare. La commissione giudicatrice, costituita con decreto del presidente della Regione e presieduta dal presidente del Consiglio regionale, sarà  formata da sei esperti designati dalle associazioni Lega Nazionale Trieste, Comitato 10 Febbraio, Istituto regionale per la cultura istriana-fiumana-dalmata, Associazione delle Comunità Istriane,Unione degli Istriani, Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Insomma, si è deciso di affidare a queste realtà un ruolo fondamentale. Tutto lecito, ci mancherebbe. E' il loro giorno, quello. Ma inopportuno. Questa non è più storia. Non la si insegna così la storia nelle scuole. E visto che il '900 viene solo sfiorato, quando va bene, ignorato, quando va male, si rischia di consegnare la "verità storica" a questi concorsi di parte. Non c'è alcuna eterogeneità. D'altronde basta andarsi a leggere i discorsi del Presidente della Repubblica su questa giornata, per capire cosa si sta andando a costruire. Non possono, non devono essere questi concorsi a colmare un vuoto scandaloso che c'è nelle scuole. Vanno rivisti i programmi nelle scuole, a partire da quelli della scuola primaria ed un punto di partenza per studiare questa storia è sicuramente il documento della commissione mista italo slovena. Boicottato dall'Italia, pubblicato, invece, sul sito ufficiale dell'Ambasciata della Repubblica di Slovenia in Italia.  
Il concorso in questione, verrà indetto annualmente, si affiancherà a quello nazionale e sarà denominato “Foibe ed esodo: Un Ricordo da non dimenticare”, riservato agli studenti delle scuole primarie e secondarie, di primo e di secondo grado, statali e paritarie, e i corsi di Istruzione e Formazione presso gli IstitutiProfessionali di Stato e gli Organismi di Formazione Accreditati del Friuli Venezia Giulia. Gli studenti proclamati vincitori del concorso, in numero non superiore a 6, e i loro accompagnatori, uno a persona, sono premiati con un viaggio, a spese della Regione del Friuli Venezia Giulia, nelle terre della Venezia Giulia, Istria, Fiume e della Dalmazia, secondo itinerari predisposti annualmente, con visite alle Foibe di Basovizza e Monrupino, al Museo Centro Raccolta Profughi di Padriciano e al Magazzino 18, nonché agli altri luoghi simbolo della tragedia giuliano-dalmata di volta in volta individuati e accessibili.


mb

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