Tra piazza Oberdan e il natale di Roma "ronchese": quando anche a Ronchi nel 1926 si gridava «Alalà» per Mussolini

Quando noi pensiamo a Ronchi, ci viene subito in mente una storia fieramente, visceralmente antifascista.    Il contributo di questa terra alla Resistenza è stato enorme, drammatico.  La Liberazione non è avvenuta il 25 aprile, ma  il primo maggio del ’45, con quel grandioso corteo unitario di partigiani italiani e sloveni che sfilarono fino in piazza Oberdan, e la gente che scriveva sull'asfalto i messaggi di fraternità per i caduti sloveni ed italiani. Eppure la storia è sempre più complessa, più sfaccettata di come ce la raccontiamo. Perché se noi andiamo a scavare  nel passato scopriamo che cent’anni fa  una parte della popolazione alle cerimonie del regime ci andava eccome. Il 1926. Quello è un anno pazzesco, un anno di svolta, in cui il fascismo stringe la presa sull'Italia e Mussolini rischia la pelle un giorno sì e l'altro pure. A febbraio, al Teatro Eden della vicina Monfalcone, c'è il "veglionissimo" delle Camicie Nere, ed è pieno di...

Rijeka nella top ten 2020 d'Europa. Che occasione persa da Trieste



Mentre da Trieste continuano a partire attacchi contro Fiume, dalla celebrazione dell'antislavo D'Annunzio, all'essere "offesi" perchè a Fiume si celebra la stella rossa, simbolo dell'identità antifascista della città, Rijeka continua a conquistare nuovi primati. Nella selezione condotta da European Best Destinations, un’organizzazione europea con sede a Bruxelles, Fiume è stata inclusa tra le top 10 destinazioni europee nel 2020, sulla base dei voti dei viaggiatori di 179 paesi di tutto il mondo. Fiume  in competizione per il titolo di Best European Destination 2020 con le principali destinazioni turistiche come Parigi, Berlino, Madrid, Roma e Praga. E' arrivata ottava.  Al primo posto c'è la cittadina di Colmar, in Francia. Il 77% dei voti  che hanno sostenuto Fiume provenivano dall’estero, come rende noto il portale della Città di Fiume, solo il 23% era croato. Si è premiato il suo  multiculturalismo, il suo essere Capitale europea della cultura, il suo essere  Porto della diversità. Occasione persa per Trieste, che invece di erigere ponti, ha preferito alzare barricate ideologiche verso Fiume. Preferendo l'estremo provincialismo, mandato in frantumi il suo essere centro della Mitteleuropa. Distanti solo una settantina di Km, ma in realtà la distanza di oggi tra Trieste e Fiume è abissale.
mb

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