L'esplosività emozionale dell'arte friulana nel decennio 60/70

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Immaginate, per un momento, di calarvi in quel decennio formidabile che va dal 1960 al 1970. Non stiamo parlando di Parigi, di Berkeley o di Londra, ma del Friuli Venezia Giulia. Una terra che, in quegli anni, decide a modo suo di essere protagonista assoluta della Storia. Ci sono collettivi, ci sono gruppi di ragazzi, ci sono individualità straordinarie che a un certo punto si guardano in faccia e dicono: "Basta. Noi adesso dobbiamo tagliare col passato, dobbiamo creare una frattura totale". E qual è l'opera, il simbolo che più di tutti, in questa regione, ci fa capire visivamente cosa stava succedendo? È il lavoro titanico di Franco Basaglia. Capite la portata della cosa? Basaglia prende l'energia di questo decennio – un decennio incredibilmente innovativo, rivoluzionario come pochissimi altri in tutto il Novecento – e gli dà un corpo. E che corpo gli dà? Quello di Marco Cavallo . Un cavallo azzurro di cartapesta che sfonda, letteralmente e metaforicamente, i muri d...

E' iniziato l'anno della capitale europea della cultura di Rijeka/Fiume sotto il segno dell'antifascismo

Sono attesi 1 milione di visitatori a Rijeka/Fiume nell'anno della capitale europea della cultura. Un boom che incrementerà il turismo culturale in una bellissima e vitale città croata che ha nel tema del porto della diversità il suo filo d'Arianna con il quale attraverserà questo 2020. E' iniziato il 1 febbraio l'evento che porterà la città croata insieme a quella irlandese di Galway nell'occhio del ciclone mediatico internazionale di questo 2020. Forse è la prima volta che una città capitale europea della cultura avrà come segno di riconoscimento tangibile e visibile e dichiaratamente riconosciuto quello dell'antifascismo.  Lo si scrive chiaramente nella presentazione del programma di apertura.  "Con i suoni dell'industria e le scintille di saldatura, Rijeka esprime simbolicamente e con orgoglio il suo rispetto per la forza dei lavoratori che l'hanno costruita e ne hanno fatto una città moderna. Con riferimenti che rappresentano un omaggio a Janko Polić Kamov, il più grande poeta di Rijeka e un artista intransigente che ha annunciato l'arrivo dell'avanguardia europea, Rijeka sta affermando la sua statura nel contesto dell'Europa. Questa storica posizione antifascista europea di Fiume è anche enfatizzata nel programma di apertura, che ricorda all'Europa i valori sociali fondamentali su cui è stata costruita nel periodo moderno, dopo la sofferenza dell'ultima guerra paneuropea." Installazioni artistiche come la stella rossa, il ritorno del Galeb, un convegno storico sulla Jugoslavia socialista, saranno alcune delle chicche che rimarcheranno ciò, in un contesto balcanico dove antifascismo ha significato difesa della propria identità e a volte si è mescolato con il nazionalismo, quel nazionalismo che nell'Europa del 2020 si vorrebbe superare, nell'auspicio che il pluralismo culturale di Fiume possa essere valorizzato e tutelato a dovere, ivi incluso l'italiano.
mb

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