
Dal 13 giugno 2019 non è più possibile andare oltre il primo gradone del Sacrario di Redipuglia. Il silenzio suonerà in una scalinata dove si ripete 8 mila volta la scritta presente, voluta dal fascismo, in quel monumento imponente inaugurato nel '38 da Mussolini, nello stesso giorno in cui a Trieste proclamava le criminali leggi razziali. Sotto, i nomi dei soldati, senza età, ammazzati in giovanissima età dalla guerra, sottratti alla vita, sopra, quella scritta presente, che grida vendetta, nel silenzio secolare, del rispetto che si deve ai caduti di una guerra che ha devastato territori, famiglie, generazioni. Entro la fine dell'anno, dovrebbe essere accessibile l'intera scalinata.
La fase in corso dei lavori riguarda il
rifacimento della pavimentazione esterna, la ristrutturazione dei
servizi, la creazione di sedute e opere varie per migliorare la
fruibilità dei beni. La riapertura come scritto è prevista entro la fine
2019, anno in cui si ricordano i 100 anni della costituzione del
Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti. Il Commissariato
Generale, è stato istituito, seppur con diversa denominazione,
nel 1919.
L'ente nasce con
regio decreto 24 agosto 1919 come "Commissione
nazionale per le onoranze ai militari d'Italia e dei paesi alleati morti
in guerra", con a capo Armando Diaz. Con legge del 1931 veniva successivamente istituito un Commissario del
Governo (alle dipendenze dirette dell'Esecutivo), con il compito di
provvedere alla completa sistemazione dei cimiteri di guerra. Da ultimo,
un regio decreto del 1935 sopprimeva la commissione consultiva,
nominando un commissario generale straordinario per provvedere alla
sistemazione di tutti i cimiteri di guerra (nel Regno e all'estero). Dopo la seconda guerra mondiale, seguirono ulteriori interventi
legislativi. In particolare, le legge n. 204 del 1951 istituiva il
Commissariato generale per le onoranze ai caduti in guerra, organo alle
dirette dipendenze del ministro della Difesa con il compito di censire e
sistemare (dapprima in via provvisoria e poi definitiva). Da tenere presente che ad oggi sono circa 1043 i sacrari sul territorio nazionale (di cui 55 di proprietà
demaniale, 81 con diritto d'uso e 907 con sola competenza per la tutela
dei caduti), e 118 all'estero (gestiti tramite le rappresentanze
diplomatiche). Il primo Commissario Generale fu il Maresciallo d'Italia Armando Diaz (24 agosto 1919 - 6 novembre 1927).

Intanto, continua ad essere un pò in decadenza quel piazzale, che da molti ancora non viene compreso, quello delle pietre d'Italia. Inaugurato nel 2015, con un messaggio di pace per il futuro, Piazza
delle pietre d'Italia dell'area del Sacrario di Redipuglia che vuole
simboleggiare anche l'unità d'Italia, con pietre che arrivano da tutti i Comuni del Paese. Diverse sono le pietre rotte, e soprattutto il cartellone che dovrebbe spiegarne il senso, sta diventando illeggibile. I lavori del Sacrario, come si legge dal cartello apposto all'entrata del cantiere, sono iniziati il 12 aprile 2018 e la conclusione è prevista per il 12 marzo 2020. Importo, circa 7 milioni di euro.
mb
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