L'esplosività emozionale dell'arte friulana nel decennio 60/70

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Immaginate, per un momento, di calarvi in quel decennio formidabile che va dal 1960 al 1970. Non stiamo parlando di Parigi, di Berkeley o di Londra, ma del Friuli Venezia Giulia. Una terra che, in quegli anni, decide a modo suo di essere protagonista assoluta della Storia. Ci sono collettivi, ci sono gruppi di ragazzi, ci sono individualità straordinarie che a un certo punto si guardano in faccia e dicono: "Basta. Noi adesso dobbiamo tagliare col passato, dobbiamo creare una frattura totale". E qual è l'opera, il simbolo che più di tutti, in questa regione, ci fa capire visivamente cosa stava succedendo? È il lavoro titanico di Franco Basaglia. Capite la portata della cosa? Basaglia prende l'energia di questo decennio – un decennio incredibilmente innovativo, rivoluzionario come pochissimi altri in tutto il Novecento – e gli dà un corpo. E che corpo gli dà? Quello di Marco Cavallo . Un cavallo azzurro di cartapesta che sfonda, letteralmente e metaforicamente, i muri d...

Il 12 marzo 2020 prevista la consegna dei lavori del Sacrario di Redipuglia. 2 anni e 7milioni il costo di lavori

Dal 13 giugno 2019 non è più possibile andare oltre il primo gradone del Sacrario di Redipuglia. Il silenzio suonerà in una scalinata dove si ripete 8 mila volta la scritta presente, voluta dal fascismo, in quel monumento imponente inaugurato nel '38 da Mussolini, nello stesso giorno in cui a Trieste proclamava le criminali leggi razziali. Sotto, i nomi dei soldati, senza età, ammazzati in giovanissima età dalla guerra, sottratti alla vita, sopra, quella scritta presente, che grida vendetta, nel silenzio secolare, del rispetto che si deve ai caduti di una guerra che ha devastato territori, famiglie, generazioni. Entro la fine dell'anno, dovrebbe essere accessibile l'intera scalinata. La fase in corso dei lavori riguarda il rifacimento della pavimentazione esterna, la ristrutturazione dei servizi, la creazione di sedute e opere varie per migliorare la fruibilità dei beni. La riapertura come scritto è prevista entro la fine 2019, anno in cui si ricordano i 100 anni della costituzione del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti. Il Commissariato Generale, è stato istituito, seppur con diversa denominazione, nel 1919.


L'ente nasce con regio decreto 24 agosto 1919 come "Commissione nazionale per le onoranze ai militari d'Italia e dei paesi alleati morti in guerra", con a capo Armando Diaz. Con legge del 1931 veniva successivamente istituito un Commissario del Governo (alle dipendenze dirette dell'Esecutivo), con il compito di provvedere alla completa sistemazione dei cimiteri di guerra. Da ultimo, un regio decreto del 1935 sopprimeva la commissione consultiva, nominando un commissario generale straordinario per provvedere alla sistemazione di tutti i cimiteri di guerra (nel Regno e all'estero). Dopo la seconda guerra mondiale, seguirono ulteriori interventi legislativi. In particolare, le legge n. 204 del 1951 istituiva il Commissariato generale per le onoranze ai caduti in guerra, organo alle dirette dipendenze del ministro della Difesa con il compito di censire e sistemare (dapprima in via provvisoria e poi definitiva). Da tenere presente che ad oggi sono circa 1043 i sacrari sul territorio nazionale (di cui 55 di proprietà demaniale, 81 con diritto d'uso e 907 con sola competenza per la tutela dei caduti), e 118 all'estero (gestiti tramite le rappresentanze diplomatiche). Il primo Commissario Generale fu  il Maresciallo d'Italia Armando Diaz (24 agosto 1919 - 6 novembre 1927).


Intanto, continua ad essere un pò in decadenza quel piazzale, che da molti ancora non viene compreso, quello delle pietre d'Italia. Inaugurato nel 2015, con un messaggio di pace per il futuro, Piazza delle pietre d'Italia dell'area del Sacrario di Redipuglia che  vuole simboleggiare anche l'unità d'Italia, con pietre che arrivano da tutti i Comuni del Paese. Diverse sono le pietre rotte, e soprattutto il cartellone che dovrebbe spiegarne il senso, sta diventando illeggibile. I lavori del Sacrario, come si legge dal cartello apposto all'entrata del cantiere, sono iniziati il 12 aprile 2018 e la conclusione è prevista per il 12 marzo 2020. Importo, circa 7 milioni di euro. 


mb

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