Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

Immagine
Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

I Balcani si riuniscono con la "Schengen dei Balcani"? Ma non è il ritorno della Jugoslavia


Superato il centenario della nascita del Regno dei Serbi, croati e sloveni, era il 1 dicembre del 1918, nei Paesi dell'ex Jugoslavia, non è mai tramontata la nostalgia per un periodo storico che ha reso buona parte dell'area dei Balcani una potenza mondiale che lottava per costruire il nuovo ordine mondiale. Poi, si è sfasciato tutto con la morte di Tito, con l'effetto domino dei nazionalismi che hanno comportato un massacro fratricida i cui effetti ancora oggi sono tutt'altro che sopiti, anzi. Di provocazioni se ne contano ogni giorno, tra serbi, croati, sloveni, kosovari, ecc. Nel 1929 nascerà il Regno di Jugoslavia, si arriverà poi ad avere 9 capitali, Lubiana, Banja Luka, Spalato, Sarajevo, Cettigne, NoviSad, Nis, Skopje, passando poi dalla Repubblica socialista Jugoslavia al nulla di oggi. Tanti piccoli Stati divisi, e ognuno guarda al proprio orticello, chi sotto l'influenza degli USA chi della Russia, con la Turchia che prova a conquistarsi fette dei Balcani, vedi il caso dell'autostrada che finalmente dovrebbe unire Belgrado a Sarajevo.  Non c'è neanche una veduta comune su quali e quanti dovrebbero essere i Paesi dei Balcani. Su Wikipedia ad esempio si legge che sono: Croazia, Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Bulgaria, Kosovo, Albania, Macedonia del Nord, Grecia e Turchia europea; per alcuni autori anche Slovenia, Romania e Moldavia.
Intanto, mentre la Slovenia è in Europa da tempo, la piccola oasi del capitalismo dei Balcani, la Croazia prova ad entrare nell'area Schengen, i Paesi fuori dal circuito europeo, come si legge sul Piccolo, Serbia, Macedonia del Nord e Albania daranno luogo "alla creazione di una sorta di "piccola Schengen" fra Paesi della regione ancora extra Ue".  Insomma, c'è voglia di riunirsi, in parte. Per ragioni economiche prima che culturali, mentre i vari Paesi balcanici continuano ad armarsi in modo importante.  I Balcani uniti potrebbero essere una potenza mondiale, un tempo terra cuscinetto tra l'Est e l'Ovest, oggi in gran parte in balia dei venti tutt'altro che di fratellanza, uguaglianza e libertà che arrivano dalla Russia.
mb

Commenti

  1. Questo non sarebbe successo se le potenze europee nel 1915 con il tradimento italiano, non avessero mosso guerra contro l'impero austroungarico che riusciva a controllare gran parte dei Balcani....

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?