Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

La regionalizzazione della scuola in FVG bluff, ciacole, o un rischio?

Da mesi si dice che il FVG sarà la prima regione ad avviare la regionalizzazione della scuola. Ad oggi, sinceramente, si parla del quasi niente. Gli accordi stipulati prevedono: 
1)finanziamenti per consentire assunzione di personale amministrativo ds (dirigente scolastico) e dsga (direttore servizi generali e amministrativi), mettendo a disposizione 800mila euro nel biennio 2019-20. 2) la Regione trasferisce, mediante la formula del distacco, proprio personale, pari a 10 unità, all'Ufficio scolastico regionale (che è in realtà un ufficio periferico del Miur) con misura immediata e urgente. 3: si prevede l'assunzione di personale Ata e insegnanti di sostegno a tempo indeterminato con un impegno di spesa della Regione pari a 1,2 milioni. 4: la Regione mette a disposizione delle istituzioni scolastiche un supporto tecnico, amministrativo e contabile attraverso il centro Informest, utilizzando risorse del Pon (programma operativo nazionale) per la cooperazione economica internazionale.
Pochino per parlarsi di regionalizzazione. C'è chi parla di rivoluzione, chi di rischio di regionalizzazione, con una sorta di libro dei sogni o di incubo, questione di punti di vista. Insomma, siamo certi che si tratta di regionalizzazione o solo di un bluff ? Di ciacole? O il rischio c'è?  Regionalizzazione dovrebbe significare un cambiamento all'assetto ordinamentale così profondo di cui ad oggi non c'è traccia in un contesto quale quello scolastico che attende un riordino normativo da decenni, e che non si ha alcuna intenzione di attuare.

mb

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