L'esplosività emozionale dell'arte friulana nel decennio 60/70

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Immaginate, per un momento, di calarvi in quel decennio formidabile che va dal 1960 al 1970. Non stiamo parlando di Parigi, di Berkeley o di Londra, ma del Friuli Venezia Giulia. Una terra che, in quegli anni, decide a modo suo di essere protagonista assoluta della Storia. Ci sono collettivi, ci sono gruppi di ragazzi, ci sono individualità straordinarie che a un certo punto si guardano in faccia e dicono: "Basta. Noi adesso dobbiamo tagliare col passato, dobbiamo creare una frattura totale". E qual è l'opera, il simbolo che più di tutti, in questa regione, ci fa capire visivamente cosa stava succedendo? È il lavoro titanico di Franco Basaglia. Capite la portata della cosa? Basaglia prende l'energia di questo decennio – un decennio incredibilmente innovativo, rivoluzionario come pochissimi altri in tutto il Novecento – e gli dà un corpo. E che corpo gli dà? Quello di Marco Cavallo . Un cavallo azzurro di cartapesta che sfonda, letteralmente e metaforicamente, i muri d...

L'Egitto al Consiglio per i diritti umani:"il diritto alla vita è sacro" e" diritti umani centrali". Anche gli asini volano

Semplicemente incredibile quello che è stato dichiarato dal ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry per conto dell'Egitto alla 40a sessione del Consiglio per i diritti umani tenutosi a Ginevra, in Svizzera. Ha sottolineato, come viene riportato che "i diritti umani sono indivisibili e sono sormontati dal diritto alla vita - il diritto più sacro e una pietra angolare per tutti gli altri diritti - un diritto che sta attualmente affrontando un feroce attacco a causa della diffusione della minaccia del terrorismo in tutto il mondo, sotto le spoglie delle religioni. Shoukry ha affermato che il Consiglio dei diritti umani svolge un ruolo fondamentale nell'elevare i diritti umani sulla scena internazionale, osservando che l'Egitto presta molta attenzione a seguire iniziative volte a rafforzare il lavoro del Consiglio. Ha sottolineato che tutti i paesi cercano di raggiungere i loro obiettivi nazionali nel campo dei diritti umani. Ed ancora ha rimarcato che "i passi positivi compiuti dallo stato egiziano internamente nel campo dei diritti umani, derivanti dalla sua fede nella centralità di questi diritti e che sono un elemento importante del strategia nazionale per lo sviluppo". Che dire? Che probabilmente Giulio Regeni non è stato ammazzato in Egitto, che le persone LGBT+ non vengono perseguitate in Egitto, che gli attivisti dei diritti umani non vengono considerati come terroristi in Egitto, che le torture anche contro i minori non vengono effettuate in Egitto, che la pena di morte non viene applicata in Egitto, no. E forse non viviamo neanche sul pianeta Terra, ma su qualche altro pianeta. D'altronde, anche gli asini volano, o no? Ma qui da ironizzare vi è ben poco, perchè la situazione è semplicemente sconcertante. Terribile.

mb
 

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