Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio e il caso dell'intitolazione delle vie nell'attesa dell'accertamento della giustizia

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Memoria, giustizia e toponomastica: il caso Giulio Regeni a dieci anni dalla scomparsa Il decennale del sequestro e dell'omicidio di Stato di Giulio Regeni rappresenta un tragico spartiacque temporale. Dieci anni costituiscono un tempo sufficientemente lungo per storicizzare un evento, ma dolorosamente insufficiente a lenire una ferita ancora aperta. Nonostante un contesto geopolitico globale sempre più frammentato e complesso, il percorso giudiziario si trova oggi a un punto di svolta: l'evidenza dei fatti emersi finora sfida apertamente i tentativi di insabbiamento e la retorica della post-verità. Il nodo politico e giudiziario Sotto il profilo analitico, i funzionari egiziani imputati nel processo non vanno considerati come elementi isolati, bensì come l'espressione strutturale degli apparati di sicurezza della dittatura di Al-Sisi. In quest'ottica, l'attesa sentenza italiana assume un duplice valore: Penale: accertare le responsabilità individuali dei soggetti ...

A tre mesi dalle Europee. Il futuro dell'Europa si chiama Stati Uniti d'Europa? USE? Come gli USA? Come far crescere i nazionalismi





E' l'ora della sovranità europea. Questo lo slogan con cui Juncker, presidente della Commissione europea, ha lanciato il futuro dell'Europa. Quella che coltivano nella mente coloro che hanno voluto l'Europa che stiamo vivendo. Sovranità europea significa "sviluppare la “Weltpolitikfähigkeit” dell’Europa, ovverosia la capacità di svolgere un ruolo, come Unione, nella gestione di questioni di rilevanza mondiale". E ovviamente significa limitare ai minimi termini ancor di più la sovranità nazionale. Le nazioni destinate a diventare come regioni all'interno di un solo Stato. Con la loro autonomia, ma senza alcuna indipendenza. Come accade per gli Stati Uniti d'America. Fondati dal Vecchio Continente, i figli che hanno superato il padre. E sono i figli, ora a dire al padre, di aggiornarsi, adeguarsi. Adeguarsi a diventare come gli USA, ovvero gli USE.
Così Juncker nel suo discorso di settembre 2018 sul futuro dell'Europa: “La situazione geopolitica fa sì che questa sia l’ora dell’Europa: è giunto il momento della sovranità europea. È tempo che l’Europa prenda in mano il proprio destino. (...)(...) La convinzione che “l’Unione fa la forza” è il significato essenziale dell’appartenenza all’Unione europea [...] Condividere la sovranità -quando e dove è necessario - rende più forte ciascuno dei nostri Stati nazione” . E la gran parte dei programmi delle forze europeiste vanno in questa direzione. E' quella giusta? Vista la grande sofferenza che vi è verso l'Europa di oggi, se ai cittadini si prospetta questo quadro, si rischia effettivamente di rinforzare proprio ciò che si vorrebbe debellare. Il nazionalismo. I nazionalismi. D'altronde basta vedere quello che succede ovunque, con qualsiasi argomento trattato, che possa giustamente o meno urtare con la sensibilità ed il rispetto della storia ed identità e peculiarità dei vari Paesi. Tensioni alle stelle. Questa Europa non è pronta per diventare USE come gli USA. 
mb

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