L'esplosività emozionale dell'arte friulana nel decennio 60/70

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Immaginate, per un momento, di calarvi in quel decennio formidabile che va dal 1960 al 1970. Non stiamo parlando di Parigi, di Berkeley o di Londra, ma del Friuli Venezia Giulia. Una terra che, in quegli anni, decide a modo suo di essere protagonista assoluta della Storia. Ci sono collettivi, ci sono gruppi di ragazzi, ci sono individualità straordinarie che a un certo punto si guardano in faccia e dicono: "Basta. Noi adesso dobbiamo tagliare col passato, dobbiamo creare una frattura totale". E qual è l'opera, il simbolo che più di tutti, in questa regione, ci fa capire visivamente cosa stava succedendo? È il lavoro titanico di Franco Basaglia. Capite la portata della cosa? Basaglia prende l'energia di questo decennio – un decennio incredibilmente innovativo, rivoluzionario come pochissimi altri in tutto il Novecento – e gli dà un corpo. E che corpo gli dà? Quello di Marco Cavallo . Un cavallo azzurro di cartapesta che sfonda, letteralmente e metaforicamente, i muri d...

A tre mesi dalle Europee. Il futuro dell'Europa si chiama Stati Uniti d'Europa? USE? Come gli USA? Come far crescere i nazionalismi





E' l'ora della sovranità europea. Questo lo slogan con cui Juncker, presidente della Commissione europea, ha lanciato il futuro dell'Europa. Quella che coltivano nella mente coloro che hanno voluto l'Europa che stiamo vivendo. Sovranità europea significa "sviluppare la “Weltpolitikfähigkeit” dell’Europa, ovverosia la capacità di svolgere un ruolo, come Unione, nella gestione di questioni di rilevanza mondiale". E ovviamente significa limitare ai minimi termini ancor di più la sovranità nazionale. Le nazioni destinate a diventare come regioni all'interno di un solo Stato. Con la loro autonomia, ma senza alcuna indipendenza. Come accade per gli Stati Uniti d'America. Fondati dal Vecchio Continente, i figli che hanno superato il padre. E sono i figli, ora a dire al padre, di aggiornarsi, adeguarsi. Adeguarsi a diventare come gli USA, ovvero gli USE.
Così Juncker nel suo discorso di settembre 2018 sul futuro dell'Europa: “La situazione geopolitica fa sì che questa sia l’ora dell’Europa: è giunto il momento della sovranità europea. È tempo che l’Europa prenda in mano il proprio destino. (...)(...) La convinzione che “l’Unione fa la forza” è il significato essenziale dell’appartenenza all’Unione europea [...] Condividere la sovranità -quando e dove è necessario - rende più forte ciascuno dei nostri Stati nazione” . E la gran parte dei programmi delle forze europeiste vanno in questa direzione. E' quella giusta? Vista la grande sofferenza che vi è verso l'Europa di oggi, se ai cittadini si prospetta questo quadro, si rischia effettivamente di rinforzare proprio ciò che si vorrebbe debellare. Il nazionalismo. I nazionalismi. D'altronde basta vedere quello che succede ovunque, con qualsiasi argomento trattato, che possa giustamente o meno urtare con la sensibilità ed il rispetto della storia ed identità e peculiarità dei vari Paesi. Tensioni alle stelle. Questa Europa non è pronta per diventare USE come gli USA. 
mb

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