L'Atelier del Silenzio: storia incredibile di Afro, di un castello e della rinascita del Friuli

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      Dimenticatevi il solito castello medievale. Niente pietre fredde, niente polvere. No, qui stiamo parlando di una fortezza viva, spalancata sul mondo! Immaginatevi quest'uomo, Afro, immerso in quel verde friulano così prorompente. E lui che cosa fa? Lo prende e lo reinterpreta a modo suo, lo trasforma in quell'astrattismo pazzesco che lo renderà uno degli artisti italiani più celebri al mondo nel suo tempo. E guardate che c'è un parallelo fantastico! Pensate a Cy Twombly che si rinchiude nella sua fortezza a Bassano in Teverina, immerso nello splendore dell'accoglienza dei Franchetti... Ebbene, Afro vede questa cosa e segue esattamente quelle orme. Questo castello, sia chiaro, non riesce a comprarlo! Anche se era nei suoi desideri. Ma non si perde d'animo: se lo prende in affitto per anni e lo trasforma nel suo laboratorio creativo, nel suo rifugio d'arte. E allora la mostra “Afro al Castello di Prampero: l'Atelier del Silenzio (1961-1976)” ... non pote...

A tre mesi dalle Europee. Il futuro dell'Europa si chiama Stati Uniti d'Europa? USE? Come gli USA? Come far crescere i nazionalismi





E' l'ora della sovranità europea. Questo lo slogan con cui Juncker, presidente della Commissione europea, ha lanciato il futuro dell'Europa. Quella che coltivano nella mente coloro che hanno voluto l'Europa che stiamo vivendo. Sovranità europea significa "sviluppare la “Weltpolitikfähigkeit” dell’Europa, ovverosia la capacità di svolgere un ruolo, come Unione, nella gestione di questioni di rilevanza mondiale". E ovviamente significa limitare ai minimi termini ancor di più la sovranità nazionale. Le nazioni destinate a diventare come regioni all'interno di un solo Stato. Con la loro autonomia, ma senza alcuna indipendenza. Come accade per gli Stati Uniti d'America. Fondati dal Vecchio Continente, i figli che hanno superato il padre. E sono i figli, ora a dire al padre, di aggiornarsi, adeguarsi. Adeguarsi a diventare come gli USA, ovvero gli USE.
Così Juncker nel suo discorso di settembre 2018 sul futuro dell'Europa: “La situazione geopolitica fa sì che questa sia l’ora dell’Europa: è giunto il momento della sovranità europea. È tempo che l’Europa prenda in mano il proprio destino. (...)(...) La convinzione che “l’Unione fa la forza” è il significato essenziale dell’appartenenza all’Unione europea [...] Condividere la sovranità -quando e dove è necessario - rende più forte ciascuno dei nostri Stati nazione” . E la gran parte dei programmi delle forze europeiste vanno in questa direzione. E' quella giusta? Vista la grande sofferenza che vi è verso l'Europa di oggi, se ai cittadini si prospetta questo quadro, si rischia effettivamente di rinforzare proprio ciò che si vorrebbe debellare. Il nazionalismo. I nazionalismi. D'altronde basta vedere quello che succede ovunque, con qualsiasi argomento trattato, che possa giustamente o meno urtare con la sensibilità ed il rispetto della storia ed identità e peculiarità dei vari Paesi. Tensioni alle stelle. Questa Europa non è pronta per diventare USE come gli USA. 
mb

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