Tra piazza Oberdan e il natale di Roma "ronchese": quando anche a Ronchi nel 1926 si gridava «Alalà» per Mussolini

Quando noi pensiamo a Ronchi, ci viene subito in mente una storia fieramente, visceralmente antifascista.    Il contributo di questa terra alla Resistenza è stato enorme, drammatico.  La Liberazione non è avvenuta il 25 aprile, ma  il primo maggio del ’45, con quel grandioso corteo unitario di partigiani italiani e sloveni che sfilarono fino in piazza Oberdan, e la gente che scriveva sull'asfalto i messaggi di fraternità per i caduti sloveni ed italiani. Eppure la storia è sempre più complessa, più sfaccettata di come ce la raccontiamo. Perché se noi andiamo a scavare  nel passato scopriamo che cent’anni fa  una parte della popolazione alle cerimonie del regime ci andava eccome. Il 1926. Quello è un anno pazzesco, un anno di svolta, in cui il fascismo stringe la presa sull'Italia e Mussolini rischia la pelle un giorno sì e l'altro pure. A febbraio, al Teatro Eden della vicina Monfalcone, c'è il "veglionissimo" delle Camicie Nere, ed è pieno di...

Aquileia città patrimonio UNESCO ma c'è un mondo ancora da scoprire sottoterra





In Italia sono una cinquantina le località che rientrano nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco. United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization. L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura è stata fondata a Londra il 16 Novembre 1945, è operativa dal 1946.  In Friuli Venezia Giulia vi sono le Dolomiti, vi è Cividale capitale del primo ducato longobardo in Italia, vi è Palù di Livenza, sito paleolitico tra i più antichi dell'Italia settentrionale, vi sono le mura di Palmanova e vi è soprattutto Aquileia, probabilmente la più nota. Iscritta nel 5 dicembre 1998, per i seguenti motivi:
(iii): Aquileia è stata una delle più grandi e più ricche città dell’Antico Impero Romano;
(iv): poichè gran parte dell’antica città è rimasta intatta e ancora sepolta, è il più completo esempio di una città dell’antica Roma nell’area del Mediterraneo;
(vi): il complesso della Basilica Patriarcale di Aquileia è la dimostrazione del ruolo decisivo nella diffusione del Cristianesimo nell’Europa nel primo Medioevo.

Effettivamente quando ti rechi ad Aquileia vi è ben poco di straordinariamente bello a parte la Basilica. Senza la Basilica ed i suoi maestosi mosaici, tra i più importanti e grandi nel panorama Occidentale, Aquileia forse perderebbe gran parte della sua tipicità. Perchè delle rimanenze dell'antico Impero Romano vi è effettivamente poco. Qualche colonna, qualche pietra, e serve tanta fantasia per cercare di immaginare l'Aquileia romana. Una cittadina che tra le altre cose ha subito processi urbanistici sconvolgenti rispetto alle potenzialità turistiche culturali che potrebbe avere. Non è stato tutelato e protetto a dovere nel corso dei vari decenni.  E gli effetti si vedono. A partire dai disastri compiuti per mano del fascismo.  Aquileia è una miniera chiusa.  Una miniera delle più preziose  Servirebbe un piano straordinario per Aquileia, per far emergere dal buio e donare alla luce ciò che oggi ancora è sepolto e nascosto. Questa dovrebbe essere una delle grandi opere di cui necessita il FVG. Altro che il TAV. Messa in sicurezza del territorio e tutela e salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. Accadrà mai?
Marco Barone 

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?