
In Italia sono una cinquantina le località che rientrano nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco. United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization. L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura è stata fondata a Londra il 16 Novembre 1945, è operativa dal 1946. In Friuli Venezia Giulia vi sono le Dolomiti, vi è Cividale capitale del primo ducato longobardo in Italia, vi è Palù di Livenza, sito
paleolitico tra i più antichi dell'Italia settentrionale, vi sono le mura di Palmanova e vi è soprattutto Aquileia, probabilmente la più nota. Iscritta nel 5 dicembre 1998, per i seguenti motivi:
(iii): Aquileia è stata una delle più grandi e più ricche città dell’Antico Impero Romano;
(iv): poichè gran parte dell’antica città è rimasta intatta e ancora sepolta, è il più completo esempio di una città dell’antica Roma nell’area del Mediterraneo;
(vi): il complesso della Basilica Patriarcale di Aquileia è la dimostrazione del ruolo decisivo nella diffusione del Cristianesimo nell’Europa nel primo Medioevo.
Effettivamente quando ti rechi ad Aquileia vi è ben poco di straordinariamente bello a parte la Basilica. Senza la Basilica ed i suoi maestosi mosaici, tra i più importanti e grandi nel panorama Occidentale, Aquileia forse perderebbe gran parte della sua tipicità. Perchè delle rimanenze dell'antico Impero Romano vi è effettivamente poco. Qualche colonna, qualche pietra, e serve tanta fantasia per cercare di immaginare l'Aquileia romana. Una cittadina che tra le altre cose ha subito processi urbanistici sconvolgenti rispetto alle
potenzialità turistiche culturali che potrebbe avere. Non è stato
tutelato e protetto a dovere nel corso dei vari decenni. E gli effetti
si vedono. A partire dai disastri compiuti per mano del fascismo. Aquileia è una miniera chiusa. Una miniera delle più preziose Servirebbe un piano straordinario per Aquileia, per far emergere dal buio e donare alla luce ciò che oggi ancora è sepolto e nascosto. Questa dovrebbe essere una delle grandi opere di cui necessita il FVG. Altro che il TAV. Messa in sicurezza del territorio e tutela e salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. Accadrà mai?
Marco Barone
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