Tra piazza Oberdan e il natale di Roma "ronchese": quando anche a Ronchi nel 1926 si gridava «Alalà» per Mussolini

Quando noi pensiamo a Ronchi, ci viene subito in mente una storia fieramente, visceralmente antifascista.    Il contributo di questa terra alla Resistenza è stato enorme, drammatico.  La Liberazione non è avvenuta il 25 aprile, ma  il primo maggio del ’45, con quel grandioso corteo unitario di partigiani italiani e sloveni che sfilarono fino in piazza Oberdan, e la gente che scriveva sull'asfalto i messaggi di fraternità per i caduti sloveni ed italiani. Eppure la storia è sempre più complessa, più sfaccettata di come ce la raccontiamo. Perché se noi andiamo a scavare  nel passato scopriamo che cent’anni fa  una parte della popolazione alle cerimonie del regime ci andava eccome. Il 1926. Quello è un anno pazzesco, un anno di svolta, in cui il fascismo stringe la presa sull'Italia e Mussolini rischia la pelle un giorno sì e l'altro pure. A febbraio, al Teatro Eden della vicina Monfalcone, c'è il "veglionissimo" delle Camicie Nere, ed è pieno di...

Roma, Milano e Venezia le regine del turismo italiano. FVG terra "invasa" dagli stranieri

L'Italia potrebbe vivere di solo turismo, si ripete come una litania che pare non conoscere fine. Un nastro rotto che se ben armonizzato effettivamente potrebbe segnare la svolta in un Paese che corre verso un chiaro processo di deindustrializzazione, e che sta facendo amaramente i conti con la fragilità del proprio territorio martoriato da politiche di incuria e degrado pluridecennali sventurate e che con i primi sintomi di maltempo collassa in cattivo modo. Roma sarà anche invasa dalle buche, ci saranno le capre che mangeranno l'erba, ma continua ad essere la regina del turismo italiano. Con quasi 27 milioni di presenze, Roma è la principale destinazione turistica (con il 6,4% del totale seguono Milano, Venezia (entrambe al 2,8%), Firenze (2,4%) e Rimini (1,8%).

Interessante notare come ben  il 40,6% delle presenze turistiche, in base ai dati forniti dall'ISTAT, in relazione alla stagione del 2017, si concentra in 50 comuni italiani (pari a quasi un terzo della clientela residente e a quasi la metà di quella non residente).  La Germania si conferma primo Paese di provenienza dei turisti stranieri in Italia con il 14,1% delle presenze registrate; seguono Francia, Regno Unito e Stati Uniti con quote di circa il 3%.

Il Friuli Venezia Giulia vede un turismo prevalentemente di stranieri. Sono il 57% i non residenti in Italia che scelgono questa terra stretta tra Slovenia e Austria, per le proprie vacanze. E negli esercizi ricettivi dei primi 50 comuni italiani si concentrano quasi 171 milioni di presenze, pari al 40,6% del totale. Tra questi si segnala all'11° posto Lignano Sabbiadoro (UD) con  3.584.952 presenze, al 37 ° Grado (GO)  con 1.355.334 di presenze.

Insomma, è il caso di dirlo, il FVG è invaso dagli stranieri. No, non parliamo però di quello 0,36%, di migranti rispetto alla popolazione residente che ha determinato uno scellerato stato di militarizzazione della regione, Ma di turisti. 

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?