Oggi c'è la necessità di un nuovo manifesto per l'arte

Un tempo c’era la vita, c’era il sangue, c’era l’ardimento! C’erano i Futuristi che sputavano in faccia al passatismo, c’era Filippo Tommaso Marinetti che incendiava le accademie, c’era Mario Schifano che aggrediva la tela con la furia di chi vuole conquistare il mondo! C’erano i manifesti, c’era un’idea comunitaria, violenta, estatica dell’arte! E oggi? Oggi il nulla! Il deserto assoluto dell’anima! Siamo circondati da individualisti, rinchiusi nel loro microscopico  guscio. L'arte contemporanea è diventata come il calcio: una manica di mercenari! I galleristi non sono sempre critici, sono procuratori d’assalto. Ma serve una rivoluzione! C’è un bisogno disperato, assoluto, di un nuovo Manifesto! Qualcosa che torni a far vomitare i perbenisti e a far piangere d’estasi chi sa ancora vedere! Abbiamo bisogno di una pittura che torni a essere carne, di pennellate che squarcino la tela immortalando questo vuoto pneumatico del terzo millennio per distruggerlo! Basta con questa mercificaz...

La Farnesina: "Ambasciatore italiano rientrato in Egitto grazie ai progressi giudiziari su caso Regeni." Azz...



Sul sito della Farnesina  a proposito della scheda dedicata all'Egitto, sezione sicurezza, si legge che: "il 3 febbraio 2016 è stato rinvenuto, con evidenti segni di tortura, il corpo senza vita del ricercatore italiano Giulio Regeni scomparso il 25 gennaio al Cairo. In considerazione delle difficoltà riscontrate nel fare piena luce sul caso, il Governo italiano ha disposto l'8 aprile 2016 il richiamo dell'Ambasciatore, poi rientrato in Sede il 14 settembre 2017 in ragione dei progressi nella cooperazione giudiziaria tra i due Paesi, tuttora in corso".

Quali sarebbero questi progressi nella cooperazione giudiziaria tra i due Paesi? E tuttora in corso? E dal momento che questa cooperazione giudiziaria è farlocca, a questo punto l'Ambasciatore può essere richiamato in Italia, giusto? Visto come è stato ricevuto il presidente egiziano con tutti gli onori a Palermo dopo 1000 giorni di menzogne e cialtronerie sul caso del nostro Giulio, temo che la piega che ha preso il tutto a livello politico istituzionale sia semplicemente agghiacciante. Questo è il quadro. La storia vi giudicherà, questo è poco ma sicuro. Ma non si può aspettare il decorso della storia per avere verità e giustizia per un ragazzo, sottratto alla vita nel fiore della sua gioventù. La verità sostanziale la conosciamo tutti, in linea di massima. Ed il problema è che pur conoscendola tutti,chi dovrebbe rappresentare il nostro Stato, il nostro Paese, si comporta come se si stesse parlando di popcorn e noccioline e non di diritti umani.

Marco Barone 

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?