L'esplosività emozionale dell'arte friulana nel decennio 60/70

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Immaginate, per un momento, di calarvi in quel decennio formidabile che va dal 1960 al 1970. Non stiamo parlando di Parigi, di Berkeley o di Londra, ma del Friuli Venezia Giulia. Una terra che, in quegli anni, decide a modo suo di essere protagonista assoluta della Storia. Ci sono collettivi, ci sono gruppi di ragazzi, ci sono individualità straordinarie che a un certo punto si guardano in faccia e dicono: "Basta. Noi adesso dobbiamo tagliare col passato, dobbiamo creare una frattura totale". E qual è l'opera, il simbolo che più di tutti, in questa regione, ci fa capire visivamente cosa stava succedendo? È il lavoro titanico di Franco Basaglia. Capite la portata della cosa? Basaglia prende l'energia di questo decennio – un decennio incredibilmente innovativo, rivoluzionario come pochissimi altri in tutto il Novecento – e gli dà un corpo. E che corpo gli dà? Quello di Marco Cavallo . Un cavallo azzurro di cartapesta che sfonda, letteralmente e metaforicamente, i muri d...

Circa 3.000 persone per Elisa a Ronchi madrina del Curling Bisiac. L'inverno ronchese prende il posto dell'agosto ronchese



Tutta questa gente insieme per un simile evento a Ronchi centro non la si vedeva forse da decenni, se non più. Il concerto acustico di Elisa, accompagnata alla chitarra dal marito Rigonat è stato un qualcosa di enorme per la cittadina bisiaca che probabilmente non era più abituata a simili iniziative. Giovani e meno giovani giunti da tutto l'Isontino, anche dal resto della regione, un gruppo consistente pure dal Veneto,  per lei. Che ha offerto una buona oretta di musica con i suoi più importanti successi a Ronchi, alla comunità bisiaca.
Un qualcosa di importante, di assolutamente non scontato. E che è stato apprezzato emergendo ancora una volta tutta l'autenticità di Elisa. Evento reso possibile soprattutto grazie all'opera di Ronchi Live, Giardino di Natale, di chi ha voluto il curling bisiac che è entrato nella sua sesta edizione e nuova dimensione con 48 squadre e più di 500 giocatori e nuova location. Oltre che del Comune che ha sostenuto Ronchi come città del curling bisiac. 3000 le persone affluite per Elisa. Forse anche qualcosa in più, ma oltre quella capienza anche a causa della pioggia, non si poteva andare. Ed è stato riempito ogni spazio praticabile. Un successo ed una grande emozione. Messaggi di Elisa per i più piccoli oltre che a sostegno della lotta contro la violenza sulle donne. E' evidente che il curling bisiac con gli eventi che lo accompagnano con il giardino di natale che caratterizza l'inverno ronchese ha effettivamente preso il posto dell'agosto ronchese oramai decaduto. Anno dopo anno si va sempre oltre, una marcia in più ed il format di quest'anno è stato notevole. Concerto aperto dalla bravissima Virginia De Lutti che farà sicuramente strada, e poi con Elisa, artista di fama internazionale che non necessita presentazioni, il tutto ha preso una strada enorme per questa iniziativa. Un format che se si riuscisse a mantenere in futuro, mescolando artisti emergenti con artisti affermati, farebbe dell'inverno ronchese con il curling bisiac un qualcosa di ancora più unico nella sua già acquisita genuinità.
Ora la palla o meglio la 'tomica passa al curling bisiac senza dimenticare che la nazionale italiana di Curling è arrivata dopo 40 anni sul podio agli europei con una medaglia di bronzo. Ultima annotazione non può che essere fatta alle Alci di Vermegliano, che con Donato, ha catturato l'attenzione di tutto il pubblico nonché anche di Elisa.  Donato, la mascotte delle Alci, è già entrata nel cuore del curling bisiac.

Marco Barone











fonte foto d'intestazione Lisa Miniussi

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