Giù le mani dall'aeroporto del FVG di Ronchi. Deve rimanere al 100% pubblico



Dal luglio 1997, titolare della gestione dello scalo di Ronchi,  è la Aeroporto Friuli Venezia Giulia S.p.A., società per azioni a socio unico – la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – dal luglio 2010. Dal 3 agosto 2007 ad Aeroporto Friuli Venezia Giulia S.p.A. è stata affidata da ENAC e dal Ministero dei Trasporti la gestione totale quarantennale dello scalo di Ronchi . Aeroporto FVG è membro di:
  • Assaeroporti, l’associazione che riunisce e rappresenta i gestori di tutti gli aeroporti italiani;
  • ACI – Airport Council International, la massima organizzazione mondiale di operatori aeroportuali, che riunisce circa 600 operatori che gestiscono 1700 aeroporti in 177 Paesi;
  • SMAG – Small and Medium Airports Action Group, associazione interna ad ACI Europe che riunisce oltre 170 aeroporti europei di medio-piccole dimensioni;
In quanto società partecipata della Regione FVG, ulteriori informazioni specifiche sull’attività, la compagine sociale e il dettaglio dei compensi spettanti agli amministratori di nomina diretta o comunque indicati dalla Regione possono essere reperite sul sito web della Regione Friuli Venezia Giulia.  Fino al 31 dicembre 2050 è prevista la durata dell'impegno. Da segnalare che AFVG Security Srl vede la quota di AFVG S.p.A. 100,00%. Società controllata che svolge servizi di sicurezza e controllo dei passeggeri, dei bagagli e delle merci nell’ambito aeroportuale.

Come è noto le origini di questo scalo risalgono ai primi anni '30, e le prime tracce ufficiali  sono state rinvenute all'interno di un rapporto scritto dal Comando dell'aeroporto "F. Grego" di Gorizia, quando funge da base di supporto all'addestramento dei velivoli del 4° Stormo Caccia. 
Ora, come è altrettanto noto, sono stati effettuati importanti lavori di riqualificazione di questo scalo per diversi milioni di euro, una ventina circa se si parla anche del polo intermodale, che rischia di diventare più una cattedrale milionaria nel deserto che altro. Vedremo quando entrerà a regime cosa accadrà. Ora, stante gli investimenti pubblici corposi, per quale diamine di motivo si devono cedere quote al mercato? Nel Pubblico non si hanno competenze di gestione? Ma come in questa regione che son tanti orgogliosi dello spirito austroungarico dove è finita quella sana gestione della cosa pubblica? Perchè cedere al mercato quote importanti di questo scalo, unico del FVG, dopo aver speso milionate di euro pubblici? Preparato un pacchetto bello e pronto per l'acquirente, è una cosa inaccettabile per chiunque tenga veramente alla gestione pubblica delle cose utili per la collettività. 
Il FVG rischia di essere in svendita, difendiamo quelle poche cose pubbliche, i pochi beni pubblici che son rimasti.
Marco Barone

Segue breve cronistoria dello scalo di Ronchi

1954

Nel Piano Nazionale di Riqualificazione dei Trasporti, viene riconosciuta l'importanza strategica dell'aeroporto di Ronchi dei Legionari per lo sviluppo commerciale e viario del Nordest, essendo collocato in posizione ideale rispetto ad una rete stradale capace di favorire collegamenti semplici e veloci con Trieste, Gorizia, Udine, Pordenone e grazie ad una rete ferroviaria collegata attraverso la stazione di Monfalcone all'intera rete nazionale.

1956

Viene costituito il Consorzio per l'Aeroporto Giuliano con sede principale all'aeroporto di Ronchi dei Legionari. Dopo un assenso da parte del Ministero della Difesa, il Consorzio elabora un programma di sviluppo civile dello scalo.

1961

Il 2 dicembre, col decollo da Ronchi dei Legionari per Roma del primo aereo - un Douglas DC3 della SAM-Società Aerea Mediterranea - viene definitivamente avviata l'attività aerea commerciale dell'aeroporto.

1965

In ottobre viene inaugurato il primo lotto funzionale di opere strutturali: il primo tronco della pista di volo, la pista di raccordo ed una aerostazione passeggeri più confortevole.

1967

Primo volo internazionale, un servizio charter della tedesca LTU proveniente da Düsseldorf, che apre una fase di sviluppo del traffico aereo a domanda proveniente dal Nord Europa.

1968

Attivazione del primo ILS-Instrumental Landing System della pista di volo.

1970

Vengono raggiunti e superati per la prima volta i 100 mila passeggeri annui.

1978

La pista di volo viene allungata fino a 3000 mt.

1982

Viene inaugurata la nuova torre di controllo.

1996

Vengono raggiunti per la prima volta i 500 mila passeggeri annui. Viene costituita la Società Aeroporto Friuli Venezia Giulia S.p.A., destinata a subentrare al Consorzio nella gestione dello scalo.

1997

A partire dal 1° luglio 1997 Aeroporto Friuli Venezia Giulia S.p.A. sostituisce il Consorzio nella gestione dell’aeroporto.

1998

Vengono portati a termine i lavori di costruzione del nuovo aeroporto, composto da due aerostazioni, una passeggeri - con una capacità di 1,5 milioni di transiti annuali - ed una merci.

1999

Dal 1° giugno la Società Aeroporto FVG opera in regime di concessione governativa totale provvisoria, sulla base dell'art. 17 L. 67/97.

2001

Vengono superati per la prima volta i 600 mila passeggeri annui.

2003

Installazione ed entrata in funzione di due loading bridges, passerelle telescopiche per l'imbarco e lo sbarco dei passeggeri.

2007

Il 3 agosto Aeroporto FVG S.p.A. ottiene la Concessione Totale quarantennale per la gestione dell'aeroporto di Ronchi dei Legionari.
Vengono superati per la prima volta i 700 mila passeggeri annui. L'aeroporto di Ronchi dei Legionari viene intitolato all'esploratore di origine friulana Pietro Savorgnan di Brazzà (1852-1905).

2011

Vengono superati per la prima volta gli 800 mila passeggeri annui.

2012

Si registrano 882.146 passeggeri, record annuale assoluto di traffico.
2017
Cambio nome Trieste Airport 

 2018 
Conclusione lavori polo intermodale

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