Cent'anni dalla prima vittima dello squadrismo fascista a Ronchi, Erminio Rusig

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  Il 15 ottobre del 1926 saranno cent'anni della prima vittima del fascismo squadrista a Ronchi. Erminio Rusig un giovane ronchese poco più che ventenne. La sua storia è stata ricordata nel tempo dalla staffetta partigiana Elda Soranzio e dal partigiano e senatore Silvano Bacicchi e da Giacomo Mininel.  Siamo a Ronchi , è il 24 aprile del 1925. È sabato sera.  Erminio Rusig è lì con i suoi quattro compagni, vanno fino a San Pier, si divertono, e poi tornano a casa che è passata la mezzanotte. Si salutano al bivio della Pesa, ognuno per la sua strada. Erminio viene intercettato da una squadraccia . Lo fermano con le pistole e i manganelli. Lui prova a scappare, ma quelli sono in tanti, lo raggiungono e iniziano a picchiare duro. Lo atterrano a colpi di manganello e poi, quando è già a terra privo di sensi — che è una cosa di una vigliaccheria pazzesca — continuano a prenderlo a calci. E per finire, gli sparano pure: un colpo al basso ventre. Dopodiché, succede una cosa che...

Scuola: E' giusto consentire l'uso del telefonino in classe?

 
 
Si dirà, siamo nel 2017, i bambini fin da piccoli utilizzano il telefonino, non si capisce perchè i ragazzi a scuola non possano utilizzarlo. Questa è la realtà. Una realtà che si è scontrata, anche duramente, con regolamenti, divieti, che hanno fomentato contrasti e momenti di tensione in classe.
Il problema è che oggi si è attaccati al cellulare 24 ore al giorno e che uno dei pochi momenti dove questo distacco, salutare, poteva realizzarsi era proprio durante le ore di lezione in classe. Certo, qualche furbetto o furbetta vi sarà certamente. Può essere una straordinaria opportunità l'utilizzo del cellulare in classe? E per chi? Non è che hanno tutti i cellulari all'ultima moda, quella che ti consente di utilizzare una serie di applicazioni e funzioni. E non si può neanche obbligare il personale docente a dotarsi dell'ultimo cellulare alla moda. Vi sono docenti che si rifiutano di usare il cellulare, o che non voglio i cellulari moderni. Come la mettiamo? Non li si può mica obbligare a comprarsi un cellulare moderno. Insomma, è una situazione difficile, ma una decisione bisogna pur prenderla. Quali gli aspetti positivi? Quali quelli negativi? Si può stare benissimo senza cellulare in classe? E' proprio necessario usare il cellulare in classe? A scuola? E' uno strumento di distrazione? Oppure può divenire un banale strumento di apprendimento?

Marco Barone

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