L'organizzazione O che ha anticipato GLADIO aveva come principale obiettivo il monfalconese ma fu Gorizia ad avere il primato di strutture paramilitari

Da pochi mesi è disponibile una mole di documentazione enorme che riguarda l'attività della commissione Moro (XVII legislatura),  come desecretata dall’Ufficio di presidenza della Camera dei deputati. Tra i vari documenti che interessano le indagini sulle zone ancora oggi tutt'altro che pienamente risolte sull'omicidio di Moro e gli agenti della sua scorta ve ne sono alcuni focalizzati su GLADIO e le organizzazioni di guerra ritenute non ortodosse che hanno avuto affermazione anche nel nostro territorio. Come la Organizzazione O    derivata dalla analoga organizzazione "Osoppo", che a sua volta traeva origine dalla omonima formazione partigiana anticomunista. Secondo quanto affermato in una scheda informativa proveniente dal Sismi alla quale ha attinto anche il Comitato Parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza per la relazione presentata il 4 marzo 1992, dopo la smobilitazione della formazione partigiana, avvenuta in data 24 giugno 194...

Scuola: E' giusto consentire l'uso del telefonino in classe?

 
 
Si dirà, siamo nel 2017, i bambini fin da piccoli utilizzano il telefonino, non si capisce perchè i ragazzi a scuola non possano utilizzarlo. Questa è la realtà. Una realtà che si è scontrata, anche duramente, con regolamenti, divieti, che hanno fomentato contrasti e momenti di tensione in classe.
Il problema è che oggi si è attaccati al cellulare 24 ore al giorno e che uno dei pochi momenti dove questo distacco, salutare, poteva realizzarsi era proprio durante le ore di lezione in classe. Certo, qualche furbetto o furbetta vi sarà certamente. Può essere una straordinaria opportunità l'utilizzo del cellulare in classe? E per chi? Non è che hanno tutti i cellulari all'ultima moda, quella che ti consente di utilizzare una serie di applicazioni e funzioni. E non si può neanche obbligare il personale docente a dotarsi dell'ultimo cellulare alla moda. Vi sono docenti che si rifiutano di usare il cellulare, o che non voglio i cellulari moderni. Come la mettiamo? Non li si può mica obbligare a comprarsi un cellulare moderno. Insomma, è una situazione difficile, ma una decisione bisogna pur prenderla. Quali gli aspetti positivi? Quali quelli negativi? Si può stare benissimo senza cellulare in classe? E' proprio necessario usare il cellulare in classe? A scuola? E' uno strumento di distrazione? Oppure può divenire un banale strumento di apprendimento?

Marco Barone

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