Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

Tratto autostradale Portogruaro San Giorgio se in pochi rispettano limite 80 km/h per cantiere

Ho affrontato, non con poca preoccupazione visti i diversi incidenti, anche gravi, che si sono verificati ultimamente, sia in direzione Trieste che in direzione Venezia il tratto autostradale Portogruaro-San Giorgio.  
Gli automobilisti sono indisciplinati, menefreghisti, strafottenti. Ti sentivi come il deficiente della situazione a rispettare i limiti di velocità, perchè tutti, salvo i camionisti, ti sorpassavano e spesso a velocità ben sostenuta. 
Poi quando incontravano od intravedevano l'autovelox ecco qualcuno rallentare, in modo pericoloso, ma la maggior parte che ho incontrato semplicemente proseguivano la loro corsa come se niente fosse. Menefreghismo totale. Ora pare evidente che si possono mettere anche mille autovelox, ma nulla cambierebbe. E non si può pretendere di riempire quel tratto, soggetto ad importanti lavori, di polizia. Forse si potrebbe pensare ad un tutor intermedio nell'area del cantiere. Ma non è questo il punto.
Andrebbero inasprite in modo significativo ed efficace le sanzioni. E senza perdere altro tempo. Ritiro della patente e sequestro del veicolo per chi, nei tratti soggetti a cantiere, non rispetta i limiti di velocità. Perchè se già di norma non rispettarli in circostanze ordinarie può essere pericoloso, in quelle circostanze  il pericolo è ancora più grave e serio e ciò è confermato dai tanti incidenti che si son recentemente verificati.
Vi è poco da fare, in Italia, una norma, per essere rispettata, deve essere accompagnata da una sanzione pesante. 
Altro che cultura e senso di responsabilità e quando in ballo vi è la vita non solo propria ma di altri non vi è tolleranza e giustificazione che tenga. Spero che questa segnalazione giunga alla giusta destinazione.

Marco Barone

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