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Primariepd2017: ennesima batosta per il PD in FVG praticamente dimezzata l'affluenza dei votanti

Le primarie 2017 per il PD hanno avuto l'effetto da un lato di resuscitare un Renzi uscito sconfitto dal referendum del 4 dicembre e dall'altro di legittimare un partito che è ad oggi forse il meno tollerato in Italia. Non poteva che vincerle Renzi queste primarie, sia per la tempistica con cui sono state convocate, sia anche per la reale consistenza politica di chi avrebbe dovuto sfidarlo. Un partito serio non ha bisogno delle primarie, le primarie si son dimostrate per quello che sono, una grande cazzata che hanno il solo scopo di legittimare il politico di turno che il sistema ha deciso che deve essere lì. Una batosta elettorale pesante per il PD, l'ennesima, sia a livello nazionale dove non sono state raggiunte le 2 milioni di partecipazioni al voto, ma l'affluenza si è fermata esattamente a  1.848.658 di votanti, ed oltre un milione di elettori non si son mica persi per strada, ma semplicemente hanno deciso di non voler partecipare più a questo giochino politico. Così come una batosta pesante è stata presa in FVG, da 47 mila votanti del 2013 si è passati a circa 25 mila voti validi del 2017. E qui non è questione di ponte o non ponte, è una scelta mirata, voluta. Segnali chiari che lasciano ben intendere come il prossimo cazzotto elettorale che prenderà questo partito sarà alle politiche. In Italia vi è certamente voglia di sinistra ed il PD con la sinistra reale e vera ha chiuso da un pezzo, sempre che abbia mai avuto qualcosina di sinistra. In Italia esiste una galassia importante, un mondo che vuole una sinistra vera, anticapitalista, con i principi chiari che hanno caratterizzato l'idea socialista di società e la voglia di ritornare ad un passato, politicamente rimpianto, vi è, e questo lo si percepisce bene. Ci vorrà del tempo, ci saranno ancora ostacoli difficili da affrontare, ma la strada è tracciata, la via è segnata,  ed in un mondo deideologizzato per volere del capitalismo, sarà l'ideologia a salvare la sinistra vera, che non fa certamente rima con il PD, così come democrazia non fa rima con capitalismo.

Marco Barone

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